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L’ex Samp, Udinese e Ascoli è soprannominato “Greta Thunberg del calcio”

Ad aprile, in occasione dell’Earth Day 2023, ha spiegato che è sempre la giornata da dedicare al rispetto e alla tutela del pianeta. Morten Thorsby, 27 anni, è universalmente il calciatore più green del calcio mondiale. In un’intervista di qualche tempo fa al quotidiano inglese The Guardian ha raccontato di essere soprannominato “Greta Thunberg del calcio”. 

E’ un ambasciatore per il clima delle Nazioni Unite. Ora gioca all’Union Berlin, è stato all’Ascoli, Udinese, Sampdoria. A Genova ha indossato la maglietta con il numero due in riferimento all’Accordo di Parigi sul climate change, in merito all’obiettivo di mantenere la crescita delle temperature media globale sotto i due gradi. Obiettivo sempre più complesso: gli ultimi studi riferiscono che si andrà oltre quota 1,5 gradi già entro il 2027. Il primo viaggio dalla Norvegia alla Liguria, per andare a chiudere la trattativa con la Samp, fu fatto a bordo di una vettura elettrica. Sempre a Genova, Thorsby ha partecipato a iniziative per la raccolta di plastica da differenziare. Si è anche incontrato con le autorità locali per sostenere la piantumazione di alberi. 

Thorsby nelle sue interviste ha sempre messo in evidenza che i calciatori sono modelli di riferimento che possono raggiungere una larga fetta di pubblico, e non solo sul tema del rispetto ambientale. 

Thorsby ha deciso di compensare le trasferte di lavoro in aereo, che producono emissioni di carbonio, convertire in donazioni per progetti green, per la tutela dell’ambiente. E’ un uomo di esempi, Thorsby: negli anni italiani e anche ora nel calcio tedesco, per andare agli allenamenti usa la bicicletta – i colleghi tendono a partecipare alla sfilata dell’auto più alla moda – e si dedica al riutilizzo delle casacche da gioco già indossate. All’Heerenveen, in Olanda, ha mosso i primi passi da ambientalista, convincendo i compagni di squadra a muoversi in bici per l’allenamento, poi ha spinto il suo club a dotare il centro sportivo di pannelli solari e a variare il menù per i tifosi sugli spalti, non solo carne ma anche prodotti vegani.

Su queste basi, Thorsby ha deciso di fondare circa tre anni fa un’organizzazione no-profit completamente dedicata alle tematiche ambientali all’interno del mondo del pallone, We Play Green, con lo scopo di portare azioni di sostenibilità in quella che viene definita la più grande famiglia al mondo: si stima che nel mondo il numero dei calciofili sia superiore ad oltre 3,5 miliardi di persone. Una comunità intesa come una potenza di fuoco per spingere sul cambiamento di abitudini consolidate, stili di vita da correggere. 

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