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Al Summit SDGs Leaders 2025, il racconto live di SostenibileOggi. Sport e Salute integra benessere e sostenibilità in una challenge aziendale da 50 milioni di passi e 600 kg di plastica marina rimossa

“Sport e Salute è la società che, per volontà del Governo, si occupa di diffondere lo sport come corretto stile di vita. Come non portare questa cultura anche tra le nostre persone?”. Così ai microfoni di SostenibileOggi Chiara Cacchi, Dirigente Responsabile Gestione, Formazione e Sviluppo, Selezione e Comunicazione interna del personale di Sport e Salute, al Summit SDGs Leaders 2025. Nel cuore di Roma, la voce delle aziende si intreccia con quella delle istituzioni e dei media, con SostenibileOggi membro della giuria dei SDGs Leaders Awards.

Tra i protagonisti Sport e Salute, che con il progetto Passi di Sostenibilità – Mens Sana in Corpore Sano integra benessere, educazione e impatto ambientale in un’unica esperienza partecipativa.

SostenibileOggi racconta Passi di Sostenibilità di Sport e Salute: progetto e obiettivi

Il progetto nasce dall’idea di unire formazione e attività fisica, traducendo l’impegno individuale in un risultato collettivo misurabile. “L’obiettivo era quello di dare maggiore consapevolezza alle nostre persone sui temi della sostenibilità”, racconta Cacchi. La prima componente è stata una formazione e-learning dedicata all’Agenda 2030, realizzata in collaborazione con ASviS, da completare in un periodo definito. La seconda, una challenge di attività fisica tracciata tramite l’app Healthy Virtuoso, che ha coinvolto tutto il personale. “Alla fine del progetto abbiamo stilato due classifiche: una sull’accuratezza e la velocità nel seguire i corsi, l’altra sull’attività fisica svolta come stile di vita corretto”.

La dimensione ludica si è intrecciata con l’impatto ambientale. Grazie alla partnership con Ogyre, ogni passo registrato si è trasformato in un contributo alla rimozione delle plastiche marine. Il risultato? 600 kg di rifiuti plastici sottratti ai mari grazie al lavoro di pescatori locali in Brasile e Indonesia. “Abbiamo voluto anche dare dignità al lavoro: pescatori che vivono in situazioni socio-economiche svantaggiate sono stati retribuiti con stipendi dignitosi per la pulizia dei mari”, sottolinea Cacchi.

Un progetto a più dimensioni

Il progetto ha incluso anche la partecipazione alla Race for the Cure, dedicata alla salute femminile, rafforzando il legame tra benessere personale, solidarietà e cultura aziendale attiva. Con oltre 400 partecipanti e 50 milioni di passi registrati, Passi di Sostenibilità dimostra che un’iniziativa interna può diventare motore di impatto ambientale e sociale, generando consapevolezza, comunità e responsabilità condivisa.

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