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Ad agosto la produzione delle FER (Fonti Energetiche Rinnovabili) ha contribuito per il 49,8% alla generazione totale netta nazionale

Fonti rinnovabili che hanno sfiorato il 44% della domanda elettrica ad agosto: le stime arrivate da Terna certificano che il processo verso la transizione ecologica è decisamente in atto anche in Italia. Ad agosto si è registrato un consumo complessivo di energia elettrica pari a 25688 GWh, valore inferiore sia al dato di agosto 2022 (-1,1%) che a quello di agosto 2021 (-3,6%). In questo contesto l’87,1% della richiesta elettrica è stato soddisfatto con la produzione nazionale mentre la quota restante arriva dal saldo dell’energia scambiata con l’estero. Parte del merito va alle fonti rinnovabili italiane. Ad agosto infatti la produzione delle FER (Fonti Energetiche Rinnovabili) ha contribuito per il 49,8% alla generazione totale netta nazionale, fornendo più di 11300 GWh e coprendo quindi il 43,8% della domanda elettrica dell’Italia. Il maggior contributo verde è arrivato dalla produzione idroelettrica rinnovabile (al 34,7% nel mix di generazione rinnovabile) e della produzione fotovoltaica (33,3%). A seguire c’è stato l’eolico, le biomasse e la geotermia.

Terna: in recupero produzione da fonte idrica, cresce il fotovoltaico

Nel 2023 salta all’occhio che la produzione di fonti rinnovabili abbia contribuito per il 43,7% alla produzione elettrica totale netta, in aumento rispetto al progressivo 2022 (36,9%) e c’è segno positivo anche sulla capacità verde italiana: sono stati aggiunti al conto complessivo 3470 MW da gennaio ad agosto 2023 (di cui 3.124 MW solo di fotovoltaico), che diventano 4770 MW se si guarda agli ultimi 12 mesi. E, come ha spiegato Terna nel report, si segnala il recupero della produzione da fonte idrica (+49,8%) e la crescita del fotovoltaico (+19,8%). In aumento anche la produzione da fonte eolica (+43,8%), in flessione c’è la produzione da fonte termica (-20,5% con una variazione del -57,2% della produzione a carbone) e la geotermoelettrica (-3,7%).

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