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RED III bloccata dalle rivendicazioni francesi che vogliono tutelare il nucleare. E per ora salta anche il regolamento sugli aerei green
La discussione è tuttora in corso e la direttiva è bloccata al Comitato dei rappresentanti permanenti che coordina e prepara i lavori di tutte le riunioni del Consiglio europeo (Coreper).
Da un lato la Francia, che circa 10 giorni fa ha bloccato il via libera all’accordo raggiunto in sede Ue sulla revisione della direttiva sulle energie rinnovabiliEnergia rinnovabile L'energia rinnovabile è fonte di energia proveniente da risorse naturali che si rinnovano rapidamente, come il sole, il vento, l'acqua e la biomassa. È una forma di energia pulita e sostenibile che contribuisce a ridurre le emissioni di... Approfondisci, l’ormai famosa RED III, dall’altro lato ovviamente l’Unione europea e l’accordo trovato a fine marzo dalla Commissione Ue a luglio 2021 e poi concordata da Parlamento Ue e Consiglio Ue nell’ambito del pacchetto Fit for 55.
La disposizione della Commissione Ue uscita dai negoziati prevede che l’industria aumenti il proprio uso di energia rinnovabile ogni anno dell’1,6%. In questo quadro, il 42% dell’idrogeno utilizzato nell’industria dovrebbe provenire da combustibili rinnovabili di origine non biologica (Rfnbo) entro il 2030 e il 60% entro il 2035. La Francia invece – della minoranza di blocco si sono inserite anche gli stati della cosiddetta Alleanza per il nucleare, cioè Polonia, Slovacchia, Repubblica Ceca, Bulgaria, Romania, Ungheria – vuole una deroga sul cosiddetto idrogeno rosso, a basse emissioni di carbonio.
L’accordo voluto da Parigi introduce la possibilità per gli Stati membri di scontare del 20% il contributo degli Rfnbo in uso industriale, a patto che gli Stati membri siano in regola nel rispetto della traiettoria nazionale di rinnovabili e che la quota di idrogeno da combustibili fossili consumata nello stato membro non sia superiore al 23% nel 2030 e al 20% nel 2035. Di fatto una deroga per gli Stati membri utilizzatori dell’idrogeno rosso. Ma Parigi, pare, vuole altro: più sostegno al nucleare.
La questione è sul tavolo, si attende quindi un passo in avanti sulla questione dalla Commissione Ue. Il muro francese ha comportato il blocco di un altro provvedimento del pacchetto clima Fit for 55, il regolamento sugli aerei green (RefuelEu): la Germania, infatti, contraria al riconoscimento dell’energia nucleare come fonte pulita (ha infatti chiuso gli ultimi impianti in patria) ha infatti collegato l’approvazione del regolamento RefuelEu alla revisione della RED III.