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Norme comuni per la condotta etica dei membri istituzioni Ue su temi come doni, ospitalità e attività esterne

La diffusione di una radicata cultura etica all’interno della Ue. Si chiama Ethics Body, è un organismo voluto dalle istituzioni europee, senza poteri diretti sanzionatori o di carattere investigativi, che comprenderà anche il Parlamento, Consiglio e Bce. Gli stessi enti europei, tra cui si segnalano la Corte di Giustizia Ue e i comitati economico-sociali delle Regioni, determineranno i criteri per l’entrata in funzione di questo contenitore “etico”. A inizio luglio a Bruxelles si avviano i negoziati tra le parti.

Era un obiettivo della Commissione Europea da tempo. E sulla definizione dei contorni dell’organismo, la strada sembra in salita, mettere d’accordo nove enti con un tale peso non sarà agevole. Il Parlamento, tra l’altro, soprattutto i liberali di Renew Europe, ha già espresso alcune criticità sui poteri dell’Ethics Body, che dovrà elaborare le norme minime comuni sull’etica applicabili ai membri delle istituzioni e degli organi dell’Ue che vi aderiscono. Le norme fungeranno da base minima e ciascuna istituzione rimarrà libera di applicare un regolamento interno ancora più rigoroso, ma non di limitare le norme comuni.

L’organismo dovrà garantire lo scambio di opinioni sul regolamento interno di ciascuna istituzione alla luce delle norme, inoltre l’Ethics Body dovrà promuovere una cultura etica comune a tutti i membri delle istituzioni dell’Ue. Altri organi, uffici e agenzie dell’Unione avranno la possibilità di applicare volontariamente l’intera serie di norme comuni e di partecipare agli scambi di opinioni.

Il varo di questo tipo di organismo sicuramente va incontro all’esigenza, espressa sempre di più negli ultimi tempi, di fornire esempi di etica e di trasparenza per una buona governance

La proposta della Commissione fa parte del più ampio insieme di azioni volte a promuovere l’integrità e a difendere il sistema democratico dell’Unione e lo Stato di diritto. Saranno così stabilite, per la prima volta, norme comuni per la condotta etica dei membri e un meccanismo formale per il coordinamento e lo scambio di opinioni sui requisiti di ordine etico tra le istituzioni. Grazie a questi cambiamenti, i politici dell’Ue saranno soggetti a norme comuni, chiare, trasparenti e comprensibili su temi come: accettazione di doni, ospitalità e viaggi offerti da terzi, interessi e beni da dichiarare, le attività collaterali ed esterne, le attività post mandato degli ex membri, la disponibilità delle informazioni. 

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