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Il 28 maggio a Milano il bootcamp che riunisce leader aziendali e decision maker per abbattere i confini tra funzioni aziendali: “Solo gestendo la sinergia di governance, innovazione, capitale umano e sostenibilità possiamo garantire una crescita duratura”
C’è un paradosso al cuore delle organizzazioni contemporanee. Più crescono, più si strutturano in compartimenti stagni che ne frenano la velocità. I silos – funzionali, mentali, burocratici – sono la risposta organizzativa alla complessità, e insieme il suo principale ostacolo. È da questa contraddizione che prende le mosse Breaking Down Silos, il bootcamp organizzato da Leaders Hub per giovedì 28 maggio presso la sede di Banco BPM a Milano (qui il programma completo).
LeadersHub, le cinque sale parallele del Breaking Down Silos
Il format è volutamente lontano dal convegno tradizionale. Dalle 9.30 alle 15.30, la giornata alterna sessioni plenarie, workshop per area funzionale e tavoli di lavoro operativi. Cinque sale parallele dedicate a Finance, Procurement, Digital & Tech, HR & Legal, Marketing e Sostenibilità, con l’obiettivo dichiarato di produrre strumenti immediatamente applicabili. A moderare i lavori della plenaria Giusi Legrenzi, giornalista RTL 102.5.
L’apertura dei lavori è affidata a Raffaele Barteselli, responsabile Transizione e Sostenibilità di Banco BPM, padrone di casa e primo a portare in sala la chiave di lettura della giornata: la sostenibilità come leva competitiva, non come adempimento. Tra gli interventi più illustri, quello di Nathalie Tocci, docente alla Johns Hopkins SAIS e senior fellow all’Institute for European Policy Making di Bocconi, che introduce il tema geopolitico senza attenuanti: nuovi blocchi geoeconomici, crisi energetiche, dazi e conflitti stanno ridisegnando il mercato globale in un ecosistema di soli alleati. La domanda che ne discende – come trasformare la reattività ai rischi geopolitici in agilità competitiva – attraverserà l’intera giornata.
Dalla collaborazione interfunzionale al vantaggio competitivo: i Dependency Talks
Spazio poi ai Dependency Talks: dieci minuti ciascuno, un traguardo raggiunto, una dipendenza da un’altra funzione messa a nudo. Il formato è volutamente diretto. Solo casi reali di come abbattere i confini funzionali abbia accelerato l’esecuzione e l’impatto sul business. A portare la propria esperienza: Vincenza Gargiulo, Head of Digital Communication Strategy & Online Reputation di Eni; Francesco Di Ciommo, presidente di FDC Consulting Digital ESGESG ESG è l'acronimo di Environmental, Social, and Governance, che si traduce in italiano come Ambientale, Sociale e Governance. Questi tre componenti sono utilizzati per valutare l'impatto sostenibile e le pratiche etiche di un'azienda o di un'organizzazione. Ecco una spiegazione... Approfondisci; Luca Pesenti, Group CFO di Coim Group. Tre storie, tre settori, un denominatore comune.
Al centro dell’impianto concettuale, quattro pilastri: governance, innovazione, capitale umano e sostenibilità. Quest’ultima come direzione strategica di lungo periodo, accesso a nuove forme di capitale, filiere resilienti, licenza di operare nel futuro.
LeadersHub, al Breaking Down Silos un parterre d’eccezione
Tra i relatori, un campionario industriale che copre energia, alimentare, lusso, utilities, elettronica di consumo e retail. Per l’energia: Edison, con Luca Pini al tavolo del Procurement, e A2A, con Michele Mincuzzi alla guida dell’Environmental Governance. Per l’alimentare e i beni di largo consumo: Danone, con Paolo Origgi come HR Director, e Mars, con Aldo Mastellone al Corporate Affairs. Per il lusso: Christian Dior Couture, con Valentina Visconti alla testa di HR e Talent Acquisition. Per la manifattura industriale: De Longhi Group, rappresentata dalla Global CIO Debora Guma, presente sia in plenaria che al workshop Digital. Per il retail: Unieuro, con il Chief Financial & Corporate Officer Marco Deotto. Per le utilities: Italgas, con il CIO Marco Barra Caracciolo. Per il farmaceutico: Sanofi, con Luca Miglierina al Talent Management. Una sala, dieci settori: la composizione è già, di per sé, una risposta alla logica dei silos.