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Smart Mobility del PoliMi: vola mercato delle passenger car, ma in Italia scende del 15%

La diffusione delle auto elettriche continua a crescere in maniera marcata, soprattutto a livello internazionale, andando anche oltre le previsioni. È quanto emerge dalla settima edizione dello Smart Mobility Report del dipartimento Energy & Strategy della School of Management del Politecnico di Milano. Secondo i dati dell’Osservatorio Smart Mobility, a livello internazionale il mercato delle passenger car elettriche è molto cresciuto nel 2022, mentre in Italia è calato del 15%.  L’incremento maggiore si è verificato in Cina (+82% rispetto al 2021), poi negli Stati Uniti (+51%) e in Europa (+15%), dove il numero complessivo di BEV e PHEV ha visto un tasso di aumento medio annuale del 70% dal 2018 al 2022. Il totale della percentuale di immatricolazioni elettriche passa dal 2,5% al 22,9% in 4 anni e il trend non dovrebbe conoscere ostacoli nell’anno in corso.  A guidare la crescita nel 2022, in cifra assoluta sono Germania (oltre 820 mila vetture), Regno Unito (quasi 370 mila) e Francia (330 mila), in percentuale invece Norvegia (quasi il 90% delle nuove immatricolazioni sono elettriche), Svezia (56%) e Danimarca (39%).

Il complesso rapporto tra Italia ed EV

Al contrario, in Italia non si arriva nemmeno al 9% e qui si apre il capitolo sulla difficile convivenza tra mercato italiano e vetture elettriche: nel 2022 si è registrato un deciso rallentamento delle immatricolazioni (-15% rispetto al 2021) e anche nel primo semestre del 2023 non mostra quel cambio di passo che invece sarebbe necessario, non solo in vista dell’obiettivo al rialzo previsto dal nuovo Piano Nazionale Integrato Energia e Clima (PNIEC), 6,6 milioni di auto circolanti al 2030, contro i precedenti sei milioni, e una progressiva riduzione dei veicoli tradizionali), ma soprattutto per determinare un effetto positivo nel tessuto industriale nazionale che ha virato verso la produzione elettrica. 

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