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È stato creato un sistema in grado di quantificare i danni arrecati all’ambiente dalle aziende

Valutare l’impatto sull’ecosistema di progetti e attività industriali. In sostanza, quantificare se e quanto le aziende producono danni all’ambiente: l’Institute for Sustainable Investing del colosso finanziario Morgan Stanley e il Natural Capital (NatCap) Project con sede all’Università di Stanford hanno annunciato lo sviluppo di un nuovo strumento per l’impronta dell’ecosistema, open source e gratuito. Secondo Morgan Stanley e Stanford, il lancio della nuova soluzione avviene in un momento in cui le aziende e gli investitori cercano sempre più di considerare e misurare gli impatti delle loro attività su risorse naturali come aria, acqua, suolo e biodiversità e il modo in cui gli impatti sui servizi ecosistemici determinano sia rischi che opportunità.

Uno strumento utile per i report ambientali

Si tratta di uno strumento che potrebbe tornare utile alle aziende soprattutto in vista dell’entrata in vigore delle normative sulla rendicontazione ambientale, anche su impatto sulla natura e biodiversità.  Recentemente è stato pubblicata la  Task Force on Nature-based Financial Disclosures (TNFD) delle raccomandazioni finali per la gestione e la divulgazione dei rischi legati alla natura: fornisce un caso di studio di NatCap sul nuovo strumento come guida aggiuntiva per la valutazione degli impatti e delle dipendenze legate alla natura. Un pacchetto di raccomandazioni che hanno lo scopo di informare meglio il processo decisionale di aziende e investitori, per contribuire, in definitiva, a uno spostamento dei flussi finanziari globali verso risultati positivi per la natura.

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