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Vetture elettriche vendute dal 2035 non dovranno avere alcun impatto sull’ambiente
Disco “verde” per gli e-fuel, ma solo se 100% carbon neutral. Arriva un nuovo provvedimento da Bruxelles sullo stop alle auto endotermiche dal 2035, una questione estremamente complessa che ha toccato principalmente Germania e Italia e ora di nuovo sulla scena per il limite spostato in avanti (dal 2030 al 2035) anche dal Regno Unito. Secondo quanto riportato dall’agenzia Reuters, i funzionari dell’Ue hanno rimesso mano alla definizione di e-fuel ammissibili nel post-2035. In sostanza, le vetture elettriche vendute dal 2035 non dovranno esercitare alcun impatto sul clima.
Il testo in origine è stato segnato dalle pressioni della Germania che aveva puntato i piedi pretendendo che lo stop alle auto endotermiche nel 2035 non fosse definitivo, lasciando spazio alla produzione di auto con motori endotermici a patto che fossero alimentati solo a combustibili elettrici. Lo scorso anno il Parlamento Ue e il Consiglio Ue avevano trovato la quadra per vietare entro 13 anni la vendita di nuovi veicoli a combustione. L’idea era di accompagnare e accelerare la transizione alla mobilità elettrica con l’approvazione tedesca. Poi Berlino ha cambiato idea e il nuovo testo concordato con la Commissione Ue si limitava però a descrivere i carburanti ammessi come “CO2 neutral fuel”.
La retromarcia del Parlamento che piace poco a Berlino
Adesso il Parlamento Ue deve definire le caratteristiche dei combustibili che ricadono sotto questa definizione. L’orientamento iniziale era di applicare la definizione di e-fuel contenuta nella direttiva RED ma in questo modo sarebbero stati ammessi anche quelli con una riduzione di solo il 70% delle emissioni rispetto ai combustibili fossili. Una soluzione gradita al governo tedesco. Ora si arriva all’ultima versione, che in realtà giustifica il provvedimento, che saranno ammessi soltanto carburanti 100% carbon neutral.