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Studio T3 Transportation: 15 mila km di ferrovie su rotaie dismesse in Europa

Circa 15 mila chilometri di ferrovie su rotaie dismesse in poco più di 20 anni in Europa. E un’attenzione sempre più marcata all’investimento su strade e autostrade (+30 mila). Un recente studio del Wuppertal Institute e T3 Transportation (il committente è Greenpeace) certifica che il trasporto con rotaia sembra essere il passato, sebbene impatti meno sul clima rispetto a quello su gomma: nel settore trasporti pesa solo per lo 0,6% delle emissioni contro il 72% dell’asfalto, mentre le emissioni medie per passeggero per km in Europa sono 33 contro 143 gCO2eq/km. Negli oltre 20 anni presi in esame, i paesi Ue più il Regno Unito, la Svizzera e la Norvegia hanno investito complessivamente 1500 miliardi di euro per le strade ma solo 931 mld per le ferrovie. Dunque, meglio la strada che la ferrovia, anche se non tutti i paesi si sono comportati nello stesso modo: l’aumento delle vie d’asfalto è più marcato in Irlanda, Romania e Polonia. In 15 paesi sui 30 analizzati la lunghezza delle autostrade in questo periodo di tempo è raddoppiata, mentre quella delle ferrovie si è contratta del 6,5%. 

La posizione dell’Italia

Lo stesso studio però indica una controtendenza: negli ultimi quattro anni su cui esistono dati (2018-2021) il rapporto investimenti strada/ferrovia passa infatti da 1,66 a 1,34. E per alcuni paesi il trend si inverte in modo netto. Come l’Italia che dal 2018 al 2021 ha investito “solo” 90 centesimi in strade per ogni euro speso per potenziare le linee ferroviarie. Sempre in Italia sono state sigillate 40 tratte ferroviarie (1800 km).

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