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Testo del Parlamento Ue: bando totale ai gas fluorati dal 2050 in poi

Era la fine marzo dello scorso anno quando il Parlamento europeo si è messo al tavolo con i governi nazionali per delineare alcune misure per arrivare ai risultati sperati sul clima, tra cui l’eliminazione dei gas fluorurati, che sono usati per l’utilizzo di pompe di calore ma anche per le apparecchiature di refrigerazione come i condizionatori. Oltre nove mesi dopo c’è stata l’ufficialità, con il bando totale ai cosiddetti F-Gas (appunto, i gas fluorurati) dal 2050 in poi. Nel testo approvato dal Parlamento Ue sono stati introdotti dei requisiti molto rigidi sulle procedure che devono portare all’eliminazione degli F-Gas e sono state anche fissate norme sulla riduzione delle sostanze che creano il famoso “buco dell’ozono”. A tal proposito, l’uso di questo tipo di sostanze era messo all’indice nell’Ue, ma l’applicazione della regolamentazione potrebbe comportare una sforbiciata di circa 32 mila tonnellate di materiale dannoso per l’ozono entro la metà del secolo in corso. 

I numeri

Si tratta di un passaggio importante nella politica di ridimensionamento della produzione di emissioni nell’ambito Ue: secondo i dati forniti dallo stesso Parlamento Ue, gli F-Gas rappresentano il 2,5% delle emissioni totali di GHG, che è l’acronimo di Greenhouse Gas, ossia dei gas a effetto serra che sono generati dalle attività umane e che presentano una peculiarità: bloccano il calore nell’atmosfera, sostanzialmente lo immobilizzano, determinando poi il fenomeno – effetto serra, appunto – che è all’origine dell’incremento della temperatura globale. Nell’area Ue si stima che con il nuovo regolamento stipulato a inizio 2024 si eviterà l’emissione di oltre 300 milioni di tonnellate di carbonio nell’atmosfera entro il 2050.

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