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Accordo su cattura e stoccaggio per il cluster industriale di HyNet North West

Eni crede fortemente nel ruolo della cattura e stoccaggio del carbonio nell’ambito del processo di transizione energetica. Rientra quindi in questa visione l’accordo raggiunto dal colosso energetico italiano con il dipartimento per la Sicurezza Energetica e Net Zero (DESNZ) del Regno Unito sui termini e condizioni chiave relative al modello economico, normativo e di governance per il trasporto e lo stoccaggio di anidride carbonica a “HyNet North West“, che diventerà uno dei distretti industriali più energivori del Paese in uno dei primi cluster industriali a basse emissioni di CO2 al mondo. I principi, stabiliti nell’accordo, pongono le basi per la finalizzazione degli accordi definitivi dei prossimi mesi. Si tratta di un passo importante verso la piena operatività di HyNet North West come primo business regolato al mondo in ambito CCS, che assicura dei ricavi per garantire un rendimento agli asset regolati (Regulated Asset Based), per il trasporto e stoccaggio delle emissioni di CO2 delle aziende “Hard to Abate” nella zona occidentale dell’Inghilterra e del Galles.

Gli obiettivi di Eni

Ecco dunque, la posizione di primo piano nel Regno Unito, dove oltre a essere l’operatore delle attività di trasporto e stoccaggio di CO2 del progetto di HyNet North West, Eni ha da poco ottenuto una seconda licenza di stoccaggio per il giacimento di gas di Hewett e per un secondo progetto CCS che intende sviluppare nell’area di Bacton. L’obiettivo di Eni è di raggiungere una capacità di stoccaggio totale annua di 30 milioni di tonnellate di CO2 entro il 2030 attraverso i progetti in corso di sviluppo oltre che nel Regno Unito anche in Italia, Libia, Australia ed Egitto.

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