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Dal report ambientale della Banca si legge che continua a diminuire l’intensità carbonica del portafogli
E’ la seconda banca centrale green dei paesi parte del G20. Come spiega in un report il think tank internazionale Green Central Banking, continua il percorso verso la sostenibilità di Banca d’Italia. Il Rapporto Ambientale 2023 – la banca dal 2010 redige ogni anno un report sull’ambiente – rivela che è allo studio la possibilità di riciclare le banconote logore in frammenti, per esempio nei materiali per l’edilizia. Nel frattempo, dal 2023 tutti i rifiuti costituiti da banconote logore triturate sono inviati a impianti di termovalorizzazione, in linea con le indicazioni della Bce.
Intanto, si legge nel Rapporto, continua a diminuire l’intensità carbonica dei portafogli di Banca d’Italia che nel 2022 si è ridotta del 36% per quello azionario e del 25% per quello di obbligazioni societarie rispetto al 2019. Nel 2022 le emissioni totali di gas serraGas serra: cosa sono e quale impatto hanno sull'ambiente Definizione di gas serra Cosa sono i gas serra I gas serra sono una serie di composti chimici presenti nell'atmosfera che hanno la capacità di trattenere il calore proveniente dal Sole,... Approfondisci di Banca d’Italia sono diminuite del 2% rispetto all’anno precedente. La maggior parte deriva dal consumo di energia e la gestione degli edifici (44%) e dalla mobilità (31%).
In particolare l’anno scorso sono raddoppiate le emissioni riferibili ai viaggi di lavoro rispetto al 2021, di cui il 10% è connesso agli spostamenti casa-lavoro dei dipendenti in relazione al progressivo rientro dopo la fase pandemica. Nonostante ciò i livelli delle emissioni per i trasporti restano più bassi rispetto al periodo pre-Covid (-63% nel confronto con il 2019).
Rispetto a due anni fa, c’è stata la riduzione del 20% del consumo di combustibili per riscaldamento e delle connesse emissioni, una diminuzione del 2% dei consumi di energia elettrica e del 27% di quelli di carta per ufficio. Un incremento è stato invece registrato per le emissioni connesse con il ciclo di vita delle banconote, dovuto al maggior quantitativo di materie prime acquistate per far fronte al più alto numero di pezzi prodotti.
Banca d’Italia fa parte dallo scorso anno del Comitato di indirizzo del Network for Greening the Financial System (NGFS), la rete globale di banche centrali e autorità di supervisione di cui fanno parte 125 organismi e 19 osservatori che coordina lavori di studio e scambi di esperienze sulla gestione del rischio ambientale e climatico nel settore finanziario.