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Nell’ex impianto Whirlpool è stato lanciato da TeaTek il progetto Italian Green Factory
Sarà la fabbrica verde di Napoli. Nell’area dell’ex stabilimento di Whirlpool del capoluogo campano è stato lanciato da TeaTek – azienda di Acerra che ha rilevato lo stabilimento e che ha promesso di riassumere tutti i 310 lavoratori licenziati dalla multinazionale americana degli elettrodomestici – il progetto Italian Green Factory. Tra innovazione per il reshoring della filiera produttiva e transizione ecologica, Italian Green Factory si occuperà di energia solare e di sviluppo e ricerca nel campo nel settore delle energie rinnovabiliEnergia rinnovabile L'energia rinnovabile è fonte di energia proveniente da risorse naturali che si rinnovano rapidamente, come il sole, il vento, l'acqua e la biomassa. È una forma di energia pulita e sostenibile che contribuisce a ridurre le emissioni di... Approfondisci.
TeaTek produce cabine di trasformazione elettrica a bassa e media tensione. L’azienda realizza anche impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili e di automazione di reti idriche integrate e dopo l’acquisizione di Idea è leader in Italia per il telecontrollo. Ha avuto una rapida crescita, operando soprattutto all’estero, dal Regno Unito al Medio Oriente. Il gruppo campano è organizzato in otto società attive in Europa, Asia e Africa con 200 dipendenti che lavorano nelle sedi di Napoli, Roma e Dubai.
Sinora TeaTek ha assemblato componenti di impianti prodotti in paesi stranieri, mentre nella fabbrica ex Whirlpool partirà la produzione totale. Lo scorso gennaio TeaTek si è aggiudicata la gara per la reindustrializzazione dello stabilimento ex Whirlpool. La ripartenza dell’area industriale, dopo un contenzioso con la vecchia proprietà che è durato diversi anni, è sempre più vicina, grazie a un investimento che si aggira tra i 25 e i 28 milioni di euro.
L’azienda di Acerra prevede di completare la riqualificazione del sito al massimo in due anni.