![]()
Studio californiano e dell’Università di Zurigo: il fenomeno è determinato da aumento della temperatura di 4 gradi in 5 anni
Un circolo poco virtuoso tra suolo e cambiamento climatico che riduce la capacità di stoccaggio del carbonio. E’ il risultato di un recente studio prodotto da alcuni ricercatori del Lawrence Berkeley National Laboratory in California, assieme all’Università di Zurigo. Secondo l’indagine, a un metro di profondità il suolo cede oltre la terza parte del carbonio immagazzinato e questo fenomeno è determinato dall’aumento della temperatura di circa 4 gradi in meno di cinque anni. Lo studio ha preso in considerazione il carbonio pirogenico, ossia il carbonio organico del suolo che si origina dalla vegetazione bruciata e da altri resti di materia organica che hanno subito un incendio.
Questo elemento del sottosuolo è considerato molto stabile, quindi poco soggetto alla dispersione che porterebbe a emissioni aggiuntive di CO2. I ricercatori hanno riscaldato di 4 gradi gli strati di terreno fino a un metro di profondità simulando le condizioni previste nei prossimi decenni in caso di mancata riduzione significativa delle emissioni di gas serraGas serra: cosa sono e quale impatto hanno sull'ambiente Definizione di gas serra Cosa sono i gas serra I gas serra sono una serie di composti chimici presenti nell'atmosfera che hanno la capacità di trattenere il calore proveniente dal Sole,... Approfondisci: dopo quattro anni e mezzo di riscaldamento, la concentrazione assoluta di carbonio pirogenico nel sottosuolo (per grammo di suolo) era “inferiore del 37% con un margine di errore di 8 punti percentuali”, così riporta lo studio.
Dunque, è un effetto del cambiamento climatico che va a colpire una risorsa preziosissima per lo stoccaggio del carbonio. Infatti il carbonio catturato dalle foreste, dalle praterie e dai pascoli, ricordano i ricercatori, ammonta al 25% circa delle emissioni globali. Svolge dunque un ruolo determinante: durante la fotosintesi viene immagazzinato l’elemento nelle pareti cellulari e nel suolo, poi il carbonio stoccato da quest’ultimo è pari al doppio circa del totale presente nell’atmosfera. Metà del quantitativo conservato nel terreno, infine, si colloca al di sotto dei primi 20 centimetri di profondità.
Il processo di deforestazioneDeforestazione La deforestazione è il processo di rimozione o distruzione di foreste o aree boschive su larga scala, generalmente per far posto ad attività umane come l'agricoltura, l'allevamento, l'estrazione mineraria o lo sviluppo urbano. Questo fenomeno ha profonde implicazioni ambientali,... Approfondisci (e non solo) favorisce il rialzo delle temperature che come effetto a catena produce un calo significativo delle scorte di carbonio immagazzinate nei terreni. Nel 2021, lo stesso gruppo di ricercatori dell’ateneo californiano aveva stimato una perdita del 33% in cinque anni nei suoli forestali. Il nuovo studio evidenzia in modo più dettagliato le dinamiche che portano alla perdita di carbonio organico creato dalle piante durante la fotosintesi.