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Il rapporto debito/Pil tende a peggiorare l’anno successivo al fenomeno atmosferico

El Niño si è fatto conoscere negli ultimi mesi, gli effetti sull’economia si cominciano ad avvertire e si sentiranno ancora di più nei prossimi mesi. Secondo gli analisti dell’MSCI Research, il rapporto debito/Pil, soprattutto nei mercati emergenti, tende a peggiorare durante l’anno successivo a El Niño, a causa della minore crescita economica e dell’aumento della spesa pubblica.

Lo studio evidenzia l’importanza per gli investitori di confrontare i punteggi relativi al rischio fisico e alla governance finanziaria per identificare quali emittenti sovrani potrebbero essere più suscettibili ai rischi climatici legati a El Niño e alle tensioni debitorie da affrontare.

El Niño colpisce l’agricoltura

L’agricoltura è uno dei principali settori dell’economia che potrebbe essere gravemente colpito da El Niño, sottolineano gli analisti di MSCI Research. Quando il fenomeno climatico si fa sentire, i rendimenti medi globali di riso (-1,3%), mais (-0,3%) e grano (-4,0%) tendono a essere inferiori alla norma. I paesi maggiori produttori di queste colture – quindi più vulnerabili –  sono Cina, Africa,  Messico, Indonesia, Myanmar e Tanzania. Secondo l’analisi, il rapporto debito/Pil potrebbe iniziare a peggiorare nel 2024: l’aumento dei prezzi dei prodotti alimentari, anche per le conseguenze del conflitto in Ucraina, potrebbe essere l’inizio di una tendenza a cascata per l’economia globale. La combinazione di minore crescita economica e maggiore spesa fiscale potrebbe comportare un aumento del rapporto debito pubblico/Pil per gli emittenti sovrani colpiti. Dunque, gli investitori in debito sovrano prenderanno in considerazione l’azione di El Nino quando decidono di investire in alcune regioni specifiche. 

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