Tempo di lettura: < 1 minuto

Loading

Nuovo sistema combinato di calore ed elettricità per ridurre le emissioni di gas serra

Un Bacardi decisamente più green, realizzato con il dimezzamento delle emissioni nocive nella produzione. Anche il celebre marchio del rum elabora progetti e modifica gli impianti di produzione, cercando di ridurre l’impatto sull’ambiente e rivedendo lo stile di consumo energetico. Recentemente Bacardi Limited ha annunciato l’apertura di un nuovo sistema combinato di calore ed elettricità (CHP) nella sua distilleria di rum a Portorico, che dovrebbe dimezzare le emissioni di gas serra (GHG) del marchio nella sua distilleria, la più grande di rum premium al mondo. 

Il nuovo sistema CHP sostituisce l’olio combustibile pesante con gas propano, che rappresenta una soluzione energetica relativamente più pulita. Il taglio delle emissioni del 50% è stato annunciato lo scorso anno dall’azienda e per l’abbattimento delle emissioni, Bacardi ha installato diversi anni fa un impianto eolico con una capacità di generazione di circa 250 kilowatt, nella sua distilleria portoricana. Le turbine riescono anche nell’intento di ridurre di circa 900 tonnellate le emissioni di carbonio. È stato inoltre calcolato che la quantità di energia prodotta corrisponderebbe a quella mediamente consumata da 100 famiglie in un anno.

Il programma green di Bacardi

Nel 2020, Bacardi ha introdotto una bottiglia biodegradabile al 100% nell’ottica del piano Net Zero entro il 2030. L’azienda ha inoltre fissato una serie di obiettivi per il 2025 come parte del suo programma di responsabilità aziendale “Good Spirited”, tra cui, tra gli altri, la riduzione del 25% del consumo di acqua nei siti di produzione e il 100% degli imballaggi dei prodotti riciclabili.

Articoli correlati