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Dal 1992 al 2022, le perdite nel settore assicurativo per i disastri naturali sono state in media del 5%-7% l’anno
Ben oltre quattro punti di PIL mondiale sono a rischio entro il 2050. Il pericolo è reale, perché è collegato a una battaglia che è praticamente persa, ovvero quella del contenimento del balzo del riscaldamento globale sotto i due gradi. Il dato è stato fornito da un report di S&P Global Ratings: si andrà a disperdere il 4,4% del PIL mondiale. Dal 1992 al 2022, rivela S&P, il trend di crescita delle perdite nel settore assicurativo annuali dovute a disastri naturali è stato in media del 5%-7% all’anno, con gli eventi climatici più estremi che causano la maggior parte delle perdite assicurative (dati sono di Swiss Re).
Le stime Onu sul climate change
Le stime negative dello studio non sono isolate: secondo l’Onu, entro il 2030, se non verrà intensificata l’attività di mitigazione, il numero di disastri climatici potrebbe essere superiore del 40% rispetto al 2015 (con circa 250 eventi all’anno). E gli impatti di tali disastri, sottolinea S&P Global Ratings, non saranno uguali per tutti. I paesi a reddito medio-basso, infatti, sono i più vulnerabili e i meno pronti ad adattarsi e richiedono maggiori quantità di investimenti per costruire resilienza ai rischi climatici fisici.
In questo contesto, anche gli investimenti in adattamento e resilienza sono in ritardo rispetto a quanto richiesto a livello globale. Il divario finanziario per l’adattamento è pari a 194-366 miliardi di dollari all’anno, ovvero allo 0,6%-1% del PIL dei paesi in via di sviluppo, come riportato dall’UNEP (2023).
Nella sua analisi, S&P Global Ratings analizza sette rischi fisici: caldo estremo, inondazioni fluviali, forti precipitazioni, innalzamento del livello del mare, stress idrico, incendi e tempeste. Utilizzando i dati sui tassi di perdita storici associati a questi rischi, S&P stima poi i potenziali impatti economici. Ciò che emerge dalla ricerca è che la crescente diffusione dei rischi climatici fisici colpisce la capacità produttiva dei paesi a causa di investimenti più deboli, minore produttività, tassi di mortalità più elevati e perdite di capitale.
Su questi elementi, S&P Global Ratings evidenzia come la ripresa dei paesi dalle perdite legate al clima sarà diversa a causa della disparità economica e istituzionale.