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Eni promuove iniziative di accesso all’energia e all’acqua, ma anche per la salute delle comunità, l’educazione, la tutela del territorio e la diversificazione economica
Crescita delle comunità locali e risposte concrete alle esigenze dei territori: è così che Eni intende favorire lo sviluppo locale, promuovendo iniziative di accesso all’energia a favore delle comunità nei territori che ospitano le attività della multinazionale italiana, che significa per Eni rispondere ai bisogni primari delle persone e supportare lo sviluppo umano globale. Dall’educazione al diritto all’alimentazione, alla salute, all’acqua. E ancora, il sostegno alle imprese locali e alla produzione di opportunità di lavoro, per la diversificazione economica, per la tutela del territorio e la formazione professionale in modo da creare nuove opportunità d’impiego. Si parte dall’approccio di Eni, definito come “Dual Flag”: rispetto degli individui, conoscenza delle istanze locali e partnership consolidate con enti nazionali e internazionali, che si concretizzano nelle Alleanze per lo Sviluppo.
Eni sulla violenza di genere
Eni lavora a favore delle comunità locali per prevenire la violenza di genere, per la creazione di opportunità di reddito, di accesso alle attività educative e produttive per favorire l’indipendenza economica delle donne. Dal 2020, Eni aderisce alla campagna delle Nazioni Unite contro la violenza nei confronti di donne e ragazze: si chiama “16 Days of Activism against gender-based violence”, un progetto visionario per raggiungere l’uguaglianza di genere e i diritti delle donne e delle ragazze ovunque.
Nelle comunità locali, ci sono le iniziative in linea con il tema “Investing in Prevention”. Inoltre sono identificate le associazioni di donne attive nei territori in cui Eni opera al fine di coinvolgerle nelle consultazioni o di proporre collaborazioni nei progetti realizzati.
Per quanto riguarda l’istruzione, Eni ne sostiene l’accesso puntando sulla rimozione degli ostacoli che limitano la partecipazione di bambine e ragazze. E questo perché il mancato accesso all’istruzione è la causa di una precoce esposizione a forme di violenza di genere, come per esempio matrimoni forzati e le gravidanze precoci.
Tra i vari progetti di Eni sull’istruzione c’è “Applied Technology School in Port Said” in Egitto, con l’obiettivo di contribuire a migliorare il sistema di formazione tecnica e l’accesso alle opportunità lavorative dei giovani. Si punta, in un settore educativo prevalentemente maschile come quello delle scuole professionali, a un’importante partecipazione femminile, garantendo alle ragazze strumenti di tutela come la presenza del grievance mechanism, che gestisce i reclami o le lamentele su incidenti o altri impatti ambientali o sociali – reali o percepiti – che sono determinati dalle attività di Eni o da un’azienda che fa parte della catena del valore di Eni, come un suo contrattista o fornitore.
I progetti Eni di sviluppo locale nel mondo
La crescita socioeconomica delle comunità è l’obiettivo dei progetti di Eni nel mondo, coinvolgendo le persone, generando un cambiamento positivo e duraturo all’interno delle stesse comunità. Al 15 maggio 2024 risultavano siglati 5 nuovi accordi socioeconomici, che si aggiungono ai 75 accordi di cooperazione attivi nel 2023 (di cui 16 socioeconomici e 12 di salute). Sono 25 le cooperazioni che prevedono l’implementazione di iniziative multi-settoriali attive firmate nel 2023.
Il diritto alla salute
A proposito della crescita socioeconomica delle comunità, uno dei punti fondamentali è la tutela del diritto alla salute, contribuire allo sviluppo socio-sanitario e rafforzare i sistemi sanitari dei Paesi ospitanti. Le iniziative del 2023, in collaborazione con le autorità locali e con il coinvolgimento di organizzazioni della società civile, istituti ospedalieri e partner scientifici d’eccellenza, hanno riguardato principalmente l’assistenza sanitaria di base, la salute materno-infantile e le malattie infettive e non trasmissibili.
Si punta sulla formazione del personale sanitario, sugli interventi sulle infrastrutture sanitarie, sulle azioni di sensibilizzazione delle popolazioni e attività di supporto straordinario in caso di emergenze, disastri o pandemie.
Nel 2023 sono stati firmati 12 nuovi accordi con istituzioni locali, organizzazioni della società civile e istituti ospedalieri. Alcuni di questi sono: in Messico con il Ministero della Salute dello Stato di Tabasco, per il miglioramento della nutrizione e dello stato di salute di mamme e bambini, nel comune di Cardenas; in Costa d’Avorio con Medici con l’Africa Cuamm (collegio universitario aspiranti medici missionari) e l’International Rescue Committee per il rafforzamento dei servizi di assistenza sanitaria di base; in Vietnam con Operation Smile per gli interventi di cura della labiopalatoschisi nei bambini.
In Italia in particolare, è stato siglato un accordo con l’Azienda Unità Sanitaria locale della Romagna, volto alla realizzazione di un progetto sperimentale per il miglioramento dell’assistenza primaria e presa in carico di malattie croniche a Marina di Ravenna, attraverso l’impiego della figura dell’infermiere di famiglia e comunità.
Eni per l’istruzione inclusiva e di qualità
Accesso a un’istruzione di qualità, efficace, inclusiva, e nel lungo termine. Eni realizza progetti in collaborazione con le autorità locali, organizzazioni internazionali e con il coinvolgimento di organizzazioni della società civile per il ripristino o la costruzione di edifici scolastici, per la distribuzione di materiali scolastici e kit per gli studenti, per le campagne di sensibilizzazione per promuovere la partecipazione scolastica, per il supporto a programmi educativi per giovani studenti, come laboratori, workshop, borse di studio, corsi e programmi di formazione professionale, sviluppando competenze e conoscenze nel settore energetico e delle risorse naturali.
Nel 2023 gli accordi attivi in materia di Educazione sono stati 13, di cui 5 nuovi firmati con l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’educazione (UNESCO), con l’Associazione Volontari per il Servizio Internazionale (AVSI), il Volontariato Internazionale per lo Sviluppo (VIS), l’International Rescue Committee (IRC) e il Ministero dell’educazione della Costa d’Avorio.
Accesso all’acqua potabile
Supportare le comunità locali nell’accesso all’acqua pulita e potabile e ai servizi igienico-sanitari per migliorare le condizioni di vita e la salute delle persone, soprattutto nelle aree dove l’accesso all’acqua potabile è limitato o inesistente. Le attività di Eni passano attraverso la costruzione di pozzi e sistemi di trattamento dell’acqua, oltre al potenziamento delle reti idriche e alla fornitura di impianti igienico-sanitari. Sono previsti anche programmi educativi sull’igiene e iniziative in ambito scolastico e comunitario.
Nel 2023 è stato firmato un nuovo accordo con l’Istituto OIKOS, OSC operante in Mozambico. In aggiunta a questo nuovo accordo, sempre in questo Paese è attivo, dal 2021, un accordo con UniLúrio, l’università di Lúrio.
Energia: dalle rinnovabili alla sensibilizzazione della comunità rurali
Energia in aree dove la disponibilità è limitata o assente: alcuni progetti di Eni sono mirati a ridurre l’uso di fonti di energia non rinnovabili e a mitigare gli effetti dei cambiamenti climatici e hanno l’obiettivo di fornire energia per l’agricoltura, la produzione di beni e servizi locali e lo sviluppo di piccole imprese. Si va dallo sviluppo di microreti energetiche nelle aree rurali alla fornitura e installazione di componenti elettrici, alla costruzione di linee di trasmissione e collegamento alla rete nazionale, all’attività di sensibilizzazione delle comunità locali su efficienza, risparmio energetico e fonti rinnovabili, fino all’installazione di pannelli fotovoltaici. Tra i progetti per l’accesso all’energia da fonti rinnovabili, Eni ha avviato un progetto con AVSI in Kenya.