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I soggetti che presentano le domande, a loro volta accettate, accedono a un beneficio sulle tariffe gestito dal GSE

Il decreto CER è stato varato pochi giorni fa e in realtà non è ancora noto a tutti, sebbene si discuta degli incentivi alle comunità energetiche rinnovabili da tempo. Sono intese, come si legge anche sul sito del MASE, come un’associazione tra cittadini, attività commerciali, imprese – che però sono parte della comunità a tutti gli effetti a patto che l’energia utilizzata non sia la componente principale della propria attività – enti territoriali e autorità locali che si uniscono sostanzialmente per il consumo e la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, con la finalità di determinare un effetto non impattante sull’ambiente, in termini sociali ed economici, affermando la priorità della questione climatica, con i suoi risvolti, rispetto agli interessi di mercato.

Il decreto

Una decina di giorni fa è stato pubblicato sul sito del MASE – dopo l’approvazione della Commissione Ue – il decreto che stimola la nascita delle Comunità Energetiche Rinnovabili. Quindi entro poco tempo (il varo c’è stato il 24 gennaio) saranno rese effettive le regole operative che dovranno determinare modalità e tempistiche sul riconoscimento degli incentivi, con presentazione delle richieste entro 45 giorni dall’approvazione dello stesso pacchetto di norme sulle CER. I soggetti che presentano le domande, a loro volta accettate, potranno accedere a un beneficio in termini di tariffe per 20 anni gestito dal Gestore dei Servizi Energetici (GSE)

L’approvazione del decreto arriva mentre le CER risultano essere in crescita, almeno secondo quanto stabilito dai dati dello Zero Carbon Policy Agenda 2023, realizzato dall’Energy&Strategy della School of Management del Politecnico di Milano: le comunità energetiche rinnovabili fanno parte degli otto pilastri della decarbonizzazione, assieme a energie rinnovabili, infrastrutture di rete, efficienza energetica, mobilità sostenibile, cattura della CO2 e carbon in/offsetting. Secondo le stime fornite dal ministro dell’Ambiente, Gilberto Pichetto Fratin, in Italia ci sarebbero circa 15 mila comunità energetiche in Italia. 

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