Tempo di lettura: 2 minuti

Loading

Si parte da maggio 2024 con le norme contro le dichiarazioni fuorvianti: la Sustainability Disclosure Requirement interessa 50 mila aziende

Il Regno Unito fissa nuove regole per i fondi sostenibili che marcano anche una differenza rispetto alle normative previste all’interno dell’Unione europea. Dalla norma contro il greenwashing (la prima a entrare in vigore, da maggio 2024), per garantire che le informazioni fornite dalle aziende non siano “fuorvianti”, ad alcune etichette di sostenibilità a tutela dei consumatori; poi ci sono le regole sulla terminologia da utilizzare per i prodotti e infine anche alcuni requisiti da rispettare per i distributori dei fondi patrimoniali. Questo è il cuore del complesso di regole che si chiama SDRSustainability Disclosure Requirement – e che individua tre etichette: ESG Focus, ovvero fondi che dovranno investire il 70% in asset sostenibili; ESG Improvers, cioè investimenti in prodotti che saranno ma non sono al momento sostenibili; ESG Impact, che si riferisce ai prodotti che hanno uno specifico risultato all’interno della sostenibilità; ESG Mixed Goals, che si riferisce a quei fondi che intraprendono una strategia mista. Il pacchetto di norme dovrebbe arrivare a interessare circa 50 mila entità finanziarie (presto potrebbero esserne di più), che è simile alla cifra che dovrebbe coprire la CSRD nell’Ue, anche se per quest’ultima sono state stabilite delle proroghe che faranno scendere il totale delle aziende interessate.

I vantaggi della normativa UK

Secondo quanto riferiscono i siti specializzati inglesi, il vantaggio arrecato da questo pacchetto di norme (approvate a novembre 2023) per i fondi sostenibili è dettato dalla delineazione di un quadro standard che offre una “vision” più chiara agli investitori, che hanno una serie di elementi per valutare fino a che punto un tipo di investimento sia sostenibile, per poi sottoscrivere un accordo. Inoltre, se questi fondi amministrano beni che valgono oltre i cinque miliardi di sterline (più di cinque miliardi di euro), si dovranno dare informazioni anche sulla società stessa. 

Articoli correlati