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Studio BVA Doxa: i rischi per eventi naturali estremi sono presenti solo per il 4% degli interpellati

Le catastrofi ambientali sono all’ordine del giorno, anche in Italia e se servono altri esempi, purtroppo la cronaca degli ultimi giorni con gli allagamenti a Milano e in Veneto rendono al meglio l’idea. Nonostante la lunga lista di alluvioni, il tema della siccità che è così presente in Sardegna – solo l’ultimo caso – i rischi di catastrofi naturali rappresentano solo per il 4% una preoccupazione per gli italiani, secondo quanto emerso dal survey realizzato per IKN Italy da BVA Doxa. Sempre lo studio riferisce che per il 50% degli italiani la strategia per la gestione del rischio catastrofale si basa sui suoi risparmi: per il 25% anche in presenza di eventi estremi, facendo ricorso anche agli aiuti statali, secondo il 16% degli interpellati.

In sostanza, non si è ancora analizzata al meglio la questione. Eppure, secondo quanto stabilisce la Legge di Bilancio 2024, nel corso dell’anno andrà in vigore l’obbligo per le aziende italiane o imprese con sede legale o stabile organizzazione sul suolo italiano, di assicurarsi contro i danni prodotti da eventi catastrofali e calamità naturali. Un recente report di Censis e Confcooperative fissa anche il rischio al 25% per le PMI che non si copriranno dal punto di vista assicurativo. Insomma, è un passaggio necessario, ma non ancora compreso, se si punta sui propri risparmi e sugli aiuti statali. 

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