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Dentro FX di Metadonors | L’ospedale gonfiabile di Medici Senza Frontiere come modello di risposta rapida, sostenibile e ad alto impatto umanitario nelle emergenze
“Siamo andati oltre il concetto tradizionale di ospedale da campo: questo è un vero microcosmo sanitario, pensato per essere rapido, sostenibile e ad altissimo impatto umanitario”. Così Virginia De Simoni, Corporate Fundraiser di Medici Senza Frontiere. Il progetto viene presentato alla Fundraising Experience (FX), l’evento sul corporate fundraising promosso da Metadonors di cui SostenibileOggi è media partner. Uno spazio di alta formazione e dialogo tra Terzo Settore e mondo corporate, con l’obiettivo di rafforzare la sostenibilità sociale attraverso progetti capaci di incidere nei contesti più complessi.
Corporate fundraising, il progetto di Medici senza frontiere
L’ospedale gonfiabile è uno strumento innovativo sviluppato da Medici Senza Frontiere per rispondere a emergenze umanitarie, dai conflitti armati alle catastrofi naturali. Può ospitare tra i 70 e i 150 posti letto ed è progettato per garantire completezza clinica: sale operatorie chirurgiche in condizioni di sterilità, pronto soccorso, triage e reparti modulari adattabili ai diversi contesti.
“Non è una struttura temporanea nel senso tradizionale – spiega De Simoni – È un ospedale vero e proprio, che può essere configurato in base alle necessità sanitarie del territorio”. Attualmente, una di queste strutture è operativa a Gaza, a dimostrazione della capacità di MSF di intervenire in scenari estremi con soluzioni già testate sul campo.
Rapidità operativa e sostenibilità
Uno degli elementi chiave del progetto è la rapidità. “Siamo in grado di spedire l’ospedale come fosse una tenda da campeggio”, racconta ancora la Corporate Fundraiser. “Arriviamo nelle prime 24 ore e lo rendiamo operativo entro 48 ore”. Questa velocità non compromette la sostenibilità. L’ospedale gonfiabile è progettato per essere allestito, spostato e riadattato più volte, senza generare scarti. L’impatto ambientale è quasi nullo, un aspetto sempre più rilevante anche nelle operazioni umanitarie, spesso chiamate a intervenire in contesti già fragili dal punto di vista ambientale.
Un modello replicabile
Con oltre 75 Paesi in cui opera e il Premio Nobel per la Pace nel 1999, Medici Senza Frontiere ha sviluppato questo progetto come risposta strutturale alle crisi, non come soluzione episodica. L’ospedale gonfiabile rappresenta un’evoluzione del modello di intervento: flessibile, scalabile e pensato per garantire standard ospedalieri elevati anche dove le infrastrutture sono assenti o distrutte. In questo senso, il progetto intercetta una dimensione spesso trascurata della sostenibilità sociale. Ovvero, la capacità di salvare vite riducendo al minimo l’impronta ambientale, anche in condizioni di emergenza.
Corporate fundraising, il confronto con il mondo corporate
Il percorso di mentorship all’interno di FX ha rappresentato per MSF un’occasione di riflessione sul linguaggio e sulla presentazione dei progetti. “È stato interessante confrontarsi con punti di vista diversi”, spiega De Simoni. “Porto a casa l’idea che, quando si parla con le aziende, a volte è più efficace togliere che aggiungere. Meno testo, immagini più chiare, tempi più ristretti”. Un cambio di approccio che non snatura il progetto, ma ne rafforza la leggibilità nel dialogo con il mondo corporate, rendendo più immediata la comprensione dell’impatto generato.
Dentro FX, la sostenibilità dell’urgenza
Alla Fundraising Experience (FX), l’ospedale gonfiabile diventa un banco di prova per il corporate fundraising applicato all’azione umanitaria. Dimostra che anche nelle emergenze è possibile progettare soluzioni sostenibili, replicabili e coerenti con obiettivi ESGESG ESG è l'acronimo di Environmental, Social, and Governance, che si traduce in italiano come Ambientale, Sociale e Governance. Questi tre componenti sono utilizzati per valutare l'impatto sostenibile e le pratiche etiche di un'azienda o di un'organizzazione. Ecco una spiegazione... Approfondisci. Come emerge dal racconto di De Simoni, la sfida non è solo arrivare dove nessun altro arriva, ma farlo meglio, riducendo tempi, sprechi e impatto ambientale. È in questa capacità di coniugare urgenza e sostenibilità che il progetto di Medici Senza Frontiere trova la sua forza.