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Il concetto di sostenibilità si è diffuso sempre di più negli ultimi tempi. In particolare, la dimensione della sostenibilità a cui si presta maggiore attenzione è quella ambientale (o ecologica). Nello specifico, la sostenibilità ambientale si basa sull’uso consapevole ed equilibrato delle risorse a disposizione nel pianeta, per fare in modo che le generazioni future abbiano la possibilità di sfruttarle senza ostacoli.

Il motivo di questa attenzione nei confronti dell’ambiente si deve alla consapevolezza che le risorse disponibili per sopravvivere stanno diminuendo ed è necessario intervenire da tutti i punti di vista per ritornare agli equilibri preesistenti e non andare troppo in debito con la Terra. Per fortuna, come si diceva all’inizio, sono molte le persone che, sia come imprese sia come singoli individui, stanno cercando di ridurre il proprio impatto sull’ecosistema

L’aumento della sensibilità in tema di sostenibilità ha portato al cambiamento delle abitudini quotidiane e all’adattamento delle aziende per avere un’impronta ambientale meno significativa. Quindi, per preservare le risorse disponibili sul pianeta è necessario intervenire praticamente e raggiungere gli obiettivi primari della sostenibilità ambientale, nonché di quella sociale ed economica, in questi modi:

  • adottare fonti di energia sostenibili e rinnovabili, quindi abbandonare le fonti fossili;
  • permettere a tutti di avere le stesse possibilità, quindi consentire l’uguaglianza;
  • far rispettare le risorse dell’ecosistema creando comunità sostenibili;
  • progettare città sostenibili, in base a criteri di rispetto ambientale e sociale;
  • educare i cittadini a un consumo sostenibile, consapevole e informato;
  • curare l’efficienza d’uso delle risorse, per un commercio sostenibile.

Ovviamente, queste sono delle azioni di sostenibilità ambientale piuttosto generiche, che possono essere tradotte in azioni più specifiche, riguardanti sia la vita quotidiana dei singoli individui sia le strategie e gli interventi delle imprese e organizzazioni. Nei prossimi paragrafi saranno forniti alcuni esempi di azioni di sostenibilità ambientale da questi due punti di vista.

Azioni di sostenibilità ambientale nella vita quotidiana

Eco-friendly, green-living ed ecosostenibile sono parole sempre più usate e forse abusate in ogni contesto, dalla pubblicità al commercio dei prodotti sul mercato. Talvolta, non è neanche chiaro il significato di questi termini oppure non si sa che sono effettivamente dei sinonimi.

Essere eco-friendly significa essere cosciente di un fenomeno che può salvare il Pianeta, trasformandolo in un luogo migliore per il presente e per il futuro. Di conseguenza, tutto ciò che è eco-friendly non è nocivo per l‘ambiente. Uno stile di vita eco-friendly ha cura anche degli animali, delle piante e dell’intero ecosistema.

La “cultura” dell’eco-friendly sta aumentando perché è aumentata la sensibilità nei confronti di questo tempo. Sono sempre di più le persone che voglio intervenire per preservare le risorse disponibili. Per esempio, tra le azioni di sostenibilità ambientale più facili e immediate che si possono applicare nella vita quotidiana dei singoli, rientrano:

  • car sharing, per sprecare meno benzina e supportare l’uso di meno veicoli a carburante;
  • riciclaggio e compostaggio dei rifiuti;
  • spostarsi con mezzi di trasporto più sostenibili;
  • sostenere il riutilizzo e abolire l’usa e getta;
  • riduzione della plastica e di materiali difficilmente riciclabili;
  • promuovere spazi verdi in aree urbane;
  • riduzione dello spreco di acqua e materie prime;
  • utilizzo di fonti di energia rinnovabile;
  • acquistare prodotti locali a km 0, sostenendo così i piccoli produttori agricoli;
  • monitorare l’uso dell’energia domestica;
  • favorire la riparazione degli oggetti, anziché buttarsi;
  • adottare una dieta alimentare più sostenibile (riducendo in modo significativo il consumo di carne).

Azioni di sostenibilità ambientale nelle imprese

Chiaramente, le azioni dei singoli individui, per quanto siano utili, non bastano per raggiungere l’obiettivo ultimo di un mondo sostenibile. Ecco perché a queste si devono aggiungere anche gli interventi concreti da parte delle imprese. L’esempio più lampante e comune, già adottato da molte aziende (anche in Italia) è l’economia circolare.

Anche detta economia ambientale, l’economia circolare è un modello di produzione e consumo che implica condivisione, prestito, riutilizzo, riparazione, ricondizionamento e riciclo dei prodotti, in modo da allungare il loro ciclo di vita e ridurre la produzione di rifiuti. I prodotti inutilizzabili vengono poi trasformati e reintrodotti nel ciclo economico per generare ulteriore valore in un’altra forma.

Il passaggio a un’economia circolare, dove tutto ciò che si consuma non si getta ma invece si ricicla, porta a una serie di vantaggi:

  • riduzione dell’impatto sull’ambiente;
  • minore spreco delle materie prime;
  • incoraggiamento dell’innovazione e della crescita economica.

Con l’economia circolare i consumatori avranno a disposizione prodotti più durevoli che miglioreranno la qualità di vita.

Altre azioni di sostenibilità ambientale legate alle imprese sono, per esempio:

  • adottare soluzioni tecnologiche per limitare il cosiddetto marine litter, ossia i rifiuti plastici che compromettono l’ecosistema marino e costiero;
  • finanza verde, ossia sviluppare un sistema economico più sostenibile, volto al raggiungimento di almeno uno dei sei obiettivi ambientali (mitigazione dei cambiamenti climatici, adattamento ai cambiamenti climatici, sostenibilità e protezione dell’acqua e delle risorse marine, transizione verso l’economia circolare, prevenzione e controllo dell’inquinamento, tutela della biodiversità e degli ecosistemi).
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