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Il dibattito sulla moda etica e sulla sostenibilità dell’industria del fashion ha prodotto negli ultimi anni una risonanza sempre più significativa, eppure le differenze e i tratti che accomunano i due concetti non sono sempre di facile comprensione. 

Spesso e volentieri, anzi, “sostenibile” ed “etico” possono sembrare parole chiave utilizzate in modo intercambiabile nell’ambito di questo settore: nell’articolo di oggi cerchiamo di fare luce sulla questione e di chiarire le somiglianze, le distinzioni e le numerose interazioni tra questi due concetti di vasta portata.

Etico VS Sostenibile

Le due parole hanno significati essenzialmente diversi, ma molte aziende hanno perfezionato le proprie strategie di comunicazione allo scopo di associare entrambi i concetti alla loro immagine e alla loro reputazione, pertanto nel settore della moda non mancano fenomeni di contaminazione tra le due etichette.

Entrambi i termini si riferiscono a processi di approvvigionamento e fabbricazione che abbiano effetti positivi sia per l’industria della moda sia per le società nel loro complesso, senza contribuire al degrado dell’ambiente.

Principalmente correlato all’ecologia e all’eliminazione degli impatti ambientali derivanti da pratiche dannose, il termine “sostenibilità” descrive filiere che prevedono l’utilizzo di tessuti di buona qualità destinati a durare nel tempo, infrastrutture efficienti, energia rinnovabile e una particolare attenzione al riciclaggio.

Il concetto di “moda etica”, invece, riguarda soprattutto le modalità di gestione di un’azienda di moda e il trattamento dei suoi lavoratori.

La moda etica è sempre sostenibile?

È opportuno sottolineare che esistono molteplici ambiti in cui le pratiche etiche e quelle sostenibili non riescono a convergere

Ad esempio, un articolo realizzato in modo etico e in adeguate condizioni di lavoro, garantendo sia l’impiego di materiali di buona qualità che un prezzo finale competitivo, potrebbe non rispondere a criteri di sostenibilità se concepito per un numero limitato di occasioni di utilizzo. 

Allo stesso modo, un capo sostenibile, durevole e riciclabile potrebbe non essere stato realizzato adottando pratiche eticamente corrette.

Come riconoscere i brand etici e sostenibili?

Un buon modo per individuare i marchi più attenti alle pratiche sostenibili ed etiche nell’industria dell’abbigliamento consiste nell’imparare a distinguere i brand che si impegnano a comunicare in modo trasparente i propri processi produttivi: il consiglio più utile a riguardo è tenere d’occhio la disponibilità di informazioni riguardanti le modalità di produzione dei loro capi d’abbigliamento.

Quando possibile, prestiamo inoltre attenzione al packaging e alla spedizione delle merci: l’azienda dalla quale vorremmo acquistare usa imballaggi in plastica o alternative biodegradabili? Compensa le emissioni delle proprie spedizioni o magari utilizza furgoni elettrici? Uno dei tratti distintivi delle imprese impegnate nella difesa dell’ambiente e nell’adozione di pratiche etiche consiste nel ricorrere ad alternative eco-compatibili in ogni fase dei propri processi produttivi.

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