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Al via domani EcoFuturo, il festival italiano delle ecotecnologie: si discute di rinnovabili, efficienza energetica, agricoltura 4.0, finanza green

Dalle comunità energetiche alla democrazia sostenibile. Workshop, eco-formazione su stili di vita sostenibili, convegni, a Roma (Città dell’Altra Economia) da domani sino al 6 maggio: parte EcoFuturo, il festival italiano delle ecotecnologie giunto alla decima edizione. Protagoniste dell’edizione di quest’anno dal titolo “La democrazia energetica è rinnovabile” saranno appunto le comunità energetiche, in relazione non solo all’energia elettrica ma anche al calore e raffrescamento. Sono sei le aree tematiche principali che saranno trattate: energie rinnovabili, efficienza energetica per privati e aziende, agricoltura 4.0 e orti bioattivi, smaltimenti rifiuti e bonifiche. mobilità sostenibile di terra e mare, finanza green. 

Si discuterà anche del teleriscaldamento freddo, una delle modalità per portare l’Italia a una sola bolletta che non superi i mille euro per ogni famiglia. Verrà presentata inoltre la prima pompa di calore anche ad aria ad alta temperatura e la possibilità di creare energia dalle onde del mare e dalle correnti marine. Il cofondatore di EcoFuturo, Jacopo Fo, ha presentato l’evento nei giorni scorsi parlando anche di una delle tecnologie sostenute dalla prima edizione, gli eco dragaggi di Decomar: una chiatta in grado di pulire porti, canali, bacini in maniera ecologica, recuperando tutti i materiali, ora prodotta da Fincantieri.

Ci sarà anche la giornata delle energie rinnovabili, declinate in tutte le varie tecnologie che non riguardano esclusivamente il sole e il vento. 

Il festival ha il patrocinio del Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica e di Roma Capitale e sarà visibile in diretta streaming tramite i canali social di Ecofuturo Festival e TeleAmbiente. Questo progetto è stato sviluppato grazie al supporto delle istituzioni, tra cui il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, il Ministero dell’Istruzione e del Merito, il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e il Parlamento Europeo. Sono attesi oltre 100 relatori e più di 70 aziende sponsor.

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