![]()
Altro passo verso la trasparenza nei dati delle imprese: cresce il numero di istituzioni finanziarie che chiedono report ambientale
Utilizzare la piattaforma (e il questionario) di Carbon Disclosure Project (CDP) per divulgare i dati ambientali: l’esortazione arriva dalla Banca Internazionale degli Investimenti (BEI) all’indirizzo delle amministrazioni locali. Si tratta di un altro, fondamentale passaggio verso la trasparenza nei dati delle imprese. Due anni fa la BEI è divenuta la prima istituzioni di questo tipo ad aderire a CDP e ora quindi sostiene, incoraggia città, stati, regioni europee a rendere noti i loro dati sull’impatto ambientale agli stakeholder. Sono stati quasi tremila gli attori che hanno reso pubblici i loro dati nel 2023. CDP – organizzazione internazionale indipendente no profit specializzata nella rendicontazione ambientale e nella valutazione delle performance e delle strategie sul clima – offre un questionario per Stati e Regioni e la piattaforma CDP–ICLEI-Track è destinata al reporting delle città più importanti al mondo. che per portare avanti i progetti di sostenibilità ambientale devono far ricorso anche a capitali esterni: lo scorso anno, 135 città europee hanno reso noti 527 progetti per un valore di 41 miliardi di dollari, cercando di ottenere 17 miliardi di dollari di ulteriori investimenti. Nello stesso anno, inoltre, quasi 20 mila organizzazioni, tra cui oltre 1100 governi subnazionali in tutto il mondo, hanno comunicato i loro dati sul clima e sulla natura attraverso CDP.
L’appello della BEI arriva sull’onda di un trend definito. Sta crescendo infatti il numero di istituzioni finanziarie che richiede alle imprese di rendicontare i propri impatti ambientali e rischi climatici. Nell’anno in corso oltre 700 istituzioni finanziarie (+10% rispetto al 2022, con un portfolio di oltre 136 mila miliardi di dollari, chiederanno a oltre 15 mila aziende di divulgare i dati sul loro impatto ambientale attraverso il questionario 2023 del Carbon Disclosure Project (CDP).