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Pubblicità ingannevole, consumatori non del tutto informati: continua la campagna contro il greenwashing

Continua la denuncia contro le pubblicità ingannevoli dei colossi industriali. Stavolta l’attenzione si sposta nel Regno Unito, dove l’Advertising Standards Authority (ASA), ovvero l’ente che regolamenta il settore pubblicitario nel paese, ha emesso delle sentenze contro diversi annunci delle principali società petrolifere come Shell, Petronas e Repsol, messe sotto la lente di ingrandimento per le annunciate iniziative di energia pulita. Mancherebbero infatti delle informazioni essenziali per i consumatori, per questo motivo si configura il greenwashing. 

In particolare, su Shell, l’ente si è concentrato su tre pubblicità ingannevoli che risalgono allo scorso anno: nel mirino, un’affissione, un video su YouTube, uno spot tv con lo slogan: “il Regno Unito è pronto per l’energia pulita”, con l’affermazione che 78 mila case nell’area sud-ovest del Regno Unito e 1,4 milioni di famiglie utilizzassero elettricità rinnovabile di Shell. Se Shell si è impegnata per raggiungere il Net zero entro il 2050, ci sono ancora investimenti su gas e petrolio nel modello di business del 2022 per i prossimi anni, con emissioni di oltre 1300 tonnellate di CO2 nel 2021. La compagnia ha definito “miope” la denuncia dell’ASA, ma nei fatti conferma che l’impegno sulle rinnovabili non corrisponde al disimpegno sulle fonti fossili: infatti Shell ha confermato i livelli di produzione del petrolio almeno fino al 2030, mentre quattro anni fa (nel 2019 si è arrivato al picco della sua produzione) si era impegnata a rallentare dell’1-2% annuo. 

Pubblicità ingannevole anche per Petronas, attraverso uno spot televisivo in cui è stato trasmesso che l’azienda avrebbe iniziato a impegnarsi “per diventare un partner progressivo per l’energia e le soluzioni”, dopo aver riconosciuto di essere diventata parte del “problema della natura”. E guai anche per Repsol, attraverso un annuncio online in cui la società ha sbandierato di sviluppare biocarburanti e carburanti sintetici per raggiungere zero emissioni nette.

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