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Bain&Company: il 36% degli acquirenti di dice pronto a cambiare fornitore, se non convincente

Ancora la minaccia greenwashing. Il tema è così sentito nell’ambito della sostenibilità che anche la Gdo fa passi da gigante verso la trasparenza delle informazioni ai consumatori. Ci sono diversi studi a supporto della tesi. Secondo l’Osservatorio Immagino di Gs1 Italy1, ci sono sempre più prodotti con etichette che comunicano la loro sostenibilità: oltre otto su dieci, l’83,8% di quelli presenti negli scaffali. Dal packaging alla biodegradabilità, c’è sempre più attenzione delle aziende alle tematiche green nelle strategie commerciali e di marketing.

E così il fenomeno è tratteggiato nel report The Visionary CEO’s Guide to Sustainability 2024 di Bain & Company – condotto su circa 19 mila consumatori a livello globale – da cui emerge che nelle priorità che portano all’acquisto di un prodotto c’è anche la trasparenza nelle informazioni: il 36% degli acquirenti di dice pronto a cambiare fornitore, qualora quest’ultimo non fosse convincente sulle attese. 

Uno studio recente di Deloitte sull’argomento ha mostrato come il greenwashing lasci sempre più il segno anche sui consumatori: sei su dieci non procedono agli acquisti in caso di informazioni fuorvianti e di ambientalismo di facciata sul marchio che realizza il prodotto. 

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