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Studio IEA: la domanda elettrica crescerà in media del 3% annuo nel prossimo triennio

Il sorpasso ci sarà e avverrà entro un paio di anni. Secondo l’Agenzia Internazionale dell’Energia (IEA), entro il 2025 le fonti rinnovabili supereranno il carbone come prima fonte di energia al mondo. Insieme al nucleare andranno a coprire quasi tutta la crescita della domanda globale di elettricità.  Il rapporto dell’IEA, che delinea lo scenario energetico per il 2023, prevede che la domanda elettrica crescerà in media del 3% l’anno nel prossimo triennio. La media, prima dell’impatto sul settore energetico della pandemia, era del 2,4%.

Dunque, è un prospetto positivo: con l’aumento dell’uso delle rinnovabili dovrebbe esserci una contrazione nell’emissione di carbonio nell’atmosfera. Nel 2023 e 2024 il calo toccherà soprattutto l’Unione europea, fino al 40%, un processo virtuoso che non tocca Cina (dove l’uso del carbone è ancora alle stelle) e India

Entro il 2024 la produzione di elettricità da combustibili fossili sarà diminuita di quattro volte in sei anni e il carbone anche affronterà un passo indietro nel 2023 e nel 2024 dopo essere cresciuta dell’1,5% nel 2022 con la domanda stimolata dall’aumento dei prezzi del gas a causa della guerra in Ucraina. 

L’indagine IEA rivela che le fonti di energia rinnovabile – energia solare ed eolica – insieme al nucleare soddisferanno in media oltre il 90% dell’aumento della domanda globale entro il 2025. Senza dubbio un segnale positivo, soprattutto perché ce ne sono altre decisamente peggiori: l’ultimo rapporto dell’Ipcc (Intergovernmental Panel on Climate Change l’agenzia dell’ONU responsabile della scienza del clima, la Terra si sta riscaldando a una velocità che non ha precedenti, almeno negli ultimi duemila anni. Il processo pare senza opposizione: l’ultimo decennio è stato il più caldo degli ultimi 125 mila anni e non è certo difficile crederlo, considerando le temperature bollenti degli ultimi giorni in Italia.

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