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Il primo bando per l’accesso agli incentivi del PNRR non è riuscito a saturare il contingente di capacità in gara
E’ un settore che potrebbe offrire un grande contributo al raggiungimento dei target economici e climatici entro il 2030. Uno sbocco strategico per il potenziamento delle sicurezza energetica, puntando sull’economia circolareEconomia circolare L'economia circolare è un modello economico che promuove la riduzione degli sprechi e l'uso efficiente delle risorse attraverso il riutilizzo, la riparazione, il rinnovamento e il riciclaggio dei materiali e dei prodotti. Approfondisci. Ma il biometano in Italia non riesce proprio a decollare.
E’ tutto spiegato nel documento del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR): sono stati investiti nel settore quasi due miliardi di euro (1,92 mld). Ma non tutto fila liscio, anzi: il primo bando per l’accesso agli incentivi del PNRR non è riuscito a saturare il contingente di capacità in gara. Dei 67 mila Smc/h (Standard metro cubo l’ora) offerti risultano aggiudicati poco meno di 30 mila Smc/h.
Insomma, assai meno della metà. E non è che le richieste di accedere ai fondi per gli incentivi siano mancate: avevano raggiunto una capacità produttiva totale di oltre 36 mila Smc/h per un totale di 72 progetti. Ma la fase di selezione ne ha tagliati fuori 12 per oltre seimila Smc/h. E se il MASE si è impegnato ad allentare su alcuni aspetti per l’accesso agli incentivi, dal 14 luglio, gli operatori interessati possono partecipare a una seconda procedura competitiva che assegna un contingente di capacità produttiva, comprensivo della quota di capacità non assegnata nel bando pilota, pari a oltre 108 mila Standard metro cubo l’ora.
Con lo sviluppo di questo tipo di tecnologia si potrebbe arrivare al risparmio, compreso tra l’80-85%, delle emissioni legate al consumo di metano.
Senza dimenticare lo sviluppo registrato dal settore in Europa: secondo i dati dell’EBA – European Biogas Association, associazione che rappresenta i produttori di biogas a livello europeo e che ha recentemente aggiornato la sua mappa dei siti europei – dal 2021 sono stati realizzati 300 nuovi siti di produzione del combustibile derivato dalla raffinazione del biogas, di cui il 75% è già operativo.