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Tra le soluzioni per ridurre le emissioni anche la riduzione di peso complessiva degli aerei, con contrazione uso di carburanti
Il cambiamento c’è stato, tra rinnovo delle flotte, delle tecnologie di propulsione, adottando anche i carburanti sostenibili noti come SAF, ma il percorso verso la decarbonizzazioneDecarbonizzazione La decarbonizzazione si riferisce al processo di riduzione o eliminazione delle emissioni di anidride carbonica (CO2) derivanti dalle attività umane, specialmente quelle legate alla produzione e al consumo di combustibili fossili. L'obiettivo della decarbonizzazione è quello di ridurre l'impatto... Approfondisci dell’industria aeronautica appare in ogni caso in panne perché se l’efficienza del carburante è migliorata del 39% dal 2005, il dato che va riflettere è il continuo aumento delle emissioni. In sostanza, si continua a inquinare, vanificando gli sforzi per la corsa all’aviazione senza carbonio entro il 2050. E’ quanto emerge da un report di McKinsey sul settore.
Prima della pandemia, le emissioni di CO2 attribuibili all’aviazione hanno prodotto il 2,5% delle emissioni totali. Oltre alle emissioni di CO2 derivanti dal carburante nell’atmosfera, l’aviazione influisce sul clima attraverso le emissioni di ossidi di azoto, fuliggine e vapore acqueo, che creano scie di condensazione e provocano radiazioni. La CO2 emessa dal cherosene bruciato in volo può rimanere nell’alta atmosfera per 50-100 anni, per esempio. Gli effetti complessivi del trasporto aereo possono essere circa da due a quattro volte superiori rispetto al dato delle emissioni.
Cosa fare? Secondo McKinsey, la strategia dovrebbe passare attraverso la valutazione dei costi di abbattimento delle emissioni di carbonio e il potenziale di impatto sviluppando una curva del costo di abbattimento marginale nel breve termine. I fattori che influenzano questa curva sono tre: le misure operative, il rinnovo della flotta e i carburanti sostenibili (SAF). Dunque, rullaggio in pista e crociera in volo, in modo più efficiente. E’ la prima strategia, oppure imporre una riduzione di peso complessiva, con conseguente abbassamento del bisogno di carburante. Ma si potrebbe passare – secondo McKinsey – sulla riduzione dei voli a lungo raggio, sulla rimozione di parte del catering sui voli a corto raggio o l’aumento delle cabine per includere più posti a sedere. Un altro fattore potrebbe essere il passaggio a bolidi con un alto grado di decarbonizzazione, quelli di nuova generazione che hanno il potenziale di ridurre le emissioni fino al 20%.