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Saranno costruite centrali elettriche alimentate a gas e pronte per l’idrogeno entro il 2030

Un patto per l’idrogeno tra Berlino e Cape Town. Germania e Sudafrica hanno sottoscritto una dichiarazione d’intenti di cooperazione in materia di idrogeno verde e prodotti power-to-x. Il Sudafrica è considerato un luogo ideale per produrre idrogeno verde, per abbondanza di sole, vento e spazio per espandere l’uso di energie rinnovabili. L’utilizzo di idrogeno verde facilita la produzione di prodotti industriali a zero emissioni di carbonio.

L’accordo sottoscritto tra Germania e Sudafrica rientra nel piano tedesco sull’idrogeno verde, con un piano per costruire da 17 GW a 21 GW di centrali elettriche alimentate a gas pronte per l’idrogeno entro il 2030. Per facilitare le importazioni, Berlino ha lanciato un programma di aste da 900 milioni di euro – denominato H2Global – assicurando garanzie di acquisto esclusivamente per i produttori di idrogeno al di fuori dell’Europa. 

Secondo l’analisi di Rystad Energy, gli stati africani sono attualmente nella posizione migliore per fornire idrogeno verde nelle quantità richieste dall’Europa. Ecco quindi l’intesa con il Sudafrica e in precedenza, due mesi fa, Berlino ha chiuso un accordo con il Marocco per la fornitura di idrogeno rinnovabile, sulla base della costruzione di un impianto da circa 300 milioni di euro che dovrebbe entrare in produzione entro tre anni. Il paese nordafricano infatti, oltre a essere al settimo posto nell’indice di protezione del clima nel 2023, alle spalle di paesi notoriamente virtuosi come Danimarca e Svezia (assai avanti sul processo di elettrificazione delle strade), attualmente adopera il 20% di risorse rinnovabili nel suo piano energetico. Il Marocco si è posto l’obiettivo ambizioso di diventare addirittura un leader mondiale nella produzione di idrogeno verde e gli investimenti tedeschi non fanno altro che sostenere il processo di transizione energetica. 

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