Tempo di lettura: 2 minuti

Loading

L’Agenzia Internazionale dell”Energia: fino a 550 GW prodotti nel 2024, è il fotovoltaico a trascinare il settore

Oltre 440 GW prodotti entro la fine del 2023, fino a 550 GW nel 2024, portando il totale a oltre 5000 GW entro meno di due anni. La corsa verso le rinnovabili non conosce sosta, è un treno lanciato, almeno a breve termine. Almeno queste sono le stime prodotte dall’Agenzia Internazionale dell’Energia (IEA), che nel report annuale sulle rinnovabili ha aggiornato verso l’alto le ultime stime. 

Dunque, il report dell’IEA prevede un passo in avanti per le green energy, sulla scia delle politiche delle istituzioni mondiali a favore della sicurezza energetica e sicuramente ha contribuito il clima politico incerto, la guerra in Ucraina che ha spinto alla diversificazione delle fonti di approvvigionamento. 

Le stime IEA immaginano un’aggiunta a livello mondiale di oltre 440 GW elettrici, per un totale cumulato di 4.500 GW, che corrisponde alla potenza elettrica di Cina e Stati Uniti messi insieme. E se dal report salta fuori che l’eolico ha fatto segnare la produzione record, è il fotovoltaico a tirare il settore, coprendo almeno il 75% dell’aumento dei GW per il 2023. 

Alla base del successo c’è anche il calo dei prezzi dei moduli fotovoltaici e in questo senso si inserisce la questione sulla produzione dei pezzi per i moduli fotovoltaici che sono quasi nella totale disponibilità della Cina, con Stati Uniti e Unione Europea che provano a correre ai ripari. E a proposito dell’Europa, si fa sempre più affidamento sull’energia verde anche come strumento di sicurezza energetica: la crescita prevista delle energie rinnovabili 2023 come elettricità pulita, caldaie a bioenergia, pompe di calore, tecnologie solari termiche e geotermiche potrebbe sostituire quasi otto miliardi di metri cubi del consumo annuo di gas relativo agli edifici dell’UE nel 2023 e oltre 17 miliardi di metri cubi nel 2024. Insomma, un risparmio energetico che potrebbe tornare utile in caso di inverni assai freddi ed estati torride. 

La IEA stima anche che i consumatori europei risparmieranno circa 100 miliardi di euro nel periodo 2021-2023 grazie alla capacità fotovoltaica ed eolica di nuova installazione. Senza gli  aumenti di capacità rinnovabile di questi anni, il prezzo medio all’ingrosso dell’elettricità nell’UE nel 2022 sarebbe stato dell’8% più alto, danneggiando famiglie, imprese e bilanci pubblici.

Articoli correlati