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IEA: sulle fonti pulite il 75% della spesa complessiva

Il pacchetto di spesa per l’energia pulita, l’energia rinnovabile, tra tecnologie e infrastrutture, si avvicina ai due trilioni di dollari nel 2024. La stima è stata prodotta dall’Agenzia internazionale dell’Energia (IEA), mettendo in evidenza che si tratta di un investimento che letteralmente doppia quello sulle fonti fossili. Dunque, il 75% della spesa energetica totale va su energie rinnovabili, veicoli elettrici, energia nucleare.

Una spesa che non è uniforme, per esempio l’IEA ha mostrato il basso livello di spesa per l’energia pulita nelle economie emergenti e in via di sviluppo. La Cina spenderà oltre 675 miliardi di dollari (solare, batterie al litio e veicoli EV), poi ci sono India e Brasile, ma il totale degli investimenti di questi Paesi rappresenta solo il 15% circa degli investimenti globali in energia pulita. In questo senso, l’Accordo di Parigi siglato quasi 10 anni fa è assai distante. 

Il fotovoltaico, rileva l’IEA, tira le fila degli investimenti sulle rinnovabili, con una spesa fino a 500 miliardi di dollari, mentre per quanto riguarda i competitor di potenze globali come la Cina, l’Europa dovrebbe investire 370 miliardi di dollari, saranno invece 315 miliardi quelli degli Stati Uniti. 

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