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Lo stesso Trump ha dichiarato lo status di “emergenza energetica nazionale”

Via libera alle trivelle, l’uscita (bis, è avvenuto anche nel 2017, nel suo primo mandato) dall’Accordo di Parigi, poi l’assenza di altre identità sessuali che non siano uomini e donne. Sono solo alcuni dei passaggi dell’annunciato e in parte esplicitato piano contro gli obiettivi ESG da parte di Donald Trump. Nel suo discorso di insediamento come 47esimo presidente degli Stati Uniti, Donald Trump ha confermato le priorità della sua agenda, che sembrano delineare un vero e proprio manifesto anti ESG, partendo dalla ripetuta negazione del cambiamento climatico, spiegando agli americani che potranno acquistare l’automobile che vogliono, senza canali privilegiati per le vetture EV.

Lo stesso Trump ha dichiarato lo status di “emergenza energetica nazionale”, legando proprio all’incremento dei prezzi dell’energia il detonatore che ha innescato l’inflazione. Il suo nemico è il Green Deal, definito “un imbroglio. C’è da chiedersi che fine faranno le iniziative, già in parte finanziate, sulle energie rinnovabili. E in un certo senso il mercato fa le sue leggi e ci saranno gli effetti dell’Inflation Reduction Act, il programma da 400 miliardi di dollari in crediti d’imposta stanziato dall’amministrazione Biden. Infine, la diversity stop, solo due generi sessuali e anche la fine di ogni politica di difesa delle minoranze. Tempi duri per l’ESG sotto Trump e le grandi aziende americane sembrano adeguarsi alla nuova linea presidenziale.

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