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Secondo l’agenzia di credito DBRS, i gruppi del settore energetico italiano godranno di un parziale trasferimento di fondi

I fondi disposti dal programma REPowerEU andranno anche a Eni, Enel e altri gruppi del settore energetico controllati dallo stato italiano. Lo ha riferito l’agenzia di rating del credito DBRS. Eni, Enel e altri gruppi del settore energetico italiano controllati dallo Stato beneficeranno di un trasferimento parziale di fondi dell’Unione europea al programma REPowerEU, ha dichiarato lunedì 24 luglio l’agenzia di rating del credito DBRS.

Secondo l’agenzia di rating, il governo italiano sta cercando di trasferire parte delle risorse del Pnrr verso il REPowerEU per consentire un ciclo di investimenti più rapido ed efficiente. La condizione sarà integrare i progetti con il Pnrr. 

Finora i servizi pubblici e i gruppi energetici hanno ricevuto importi relativamente piccoli dai fondi post-Covid dell’Ue in Italia, ha spiegato l’agenzia DBRS, citando rispettivamente un miliardo di euro e 3,5 miliardi di euro assegnati all’operatore di rete elettrica Terna e alla più grande utility del paese, ovvero Enel.

Il governo italiano vorrebbe prelevare all’incirca 6 miliardi di euro dallo schema REPowerEU, aggiungendo circa tre miliardi di fondi nazionali più una cifra non ancora definita proveniente dal PNRR. Il piano è però soggetto all’approvazione di Bruxelles. A febbraio la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, aveva chiesto ai vertici di Eni, Enel, Snam, Terna di presentare pochi progetti legati alla transizione energetica da inserire nel Pnrr rivisto alla luce del programma REPowerEU.

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