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Alle donne solo il 17% dei posti ai vertici aziendali

Dando peso alle parole, la parità di genere è una priorità per istituzioni, governo (che insiste su misure di sostegno per le mamme che lavorano, oltre che sui congedi di paternità), imprese. Lo è anche nel Pnrr, che spinge ad incrementare la presenza femminile in ruoli dirigenziali sia nel settore pubblico che privato. Ma il dato che emerge è che in Italia il divario è ancora ampio, sia sulle retribuzioni che sull’autonomia finanziaria, con circa il 30% delle donne che non ha un conto corrente personale. Alla base, la ricetta sarebbe anche semplice: per girare l’angolo sulla questione, servirebbero più asili nido, che sono anche molto costosi, e orari flessibili per conciliare l’ambito personale con quello professionale. Questo è quanto emerso dal convegno ‘Gender Gap, alle donne solo il 17% dei posti ai vertici aziendali’ promosso dalla cassa di previdenza dei ragionieri e degli esperti contabili. 

Il dato in Europa

In estate dal World Economic Forum è arrivato il Global Gender Gap Report 2024, basato sui dati di 146 Paesi e che ha stimato che ci vorranno 134 anni per raggiungere la parità di genere a livello globale. Lo stesso studio ha indicato che il 75% del gender gap sarebbe stato colmato in Europa, la prova che l’Italia sul tema è ancora parecchio indietro

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