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Dall’analisi è emerso che nessuna società del campione ha introdotto il tema dell’IA all’interno del codice etico o di condotta

L’intelligenza artificiale è un gigante che cresce sempre di più nell’utilizzo quotidiano da parte delle imprese, che però non affrontano ancora i suoi impatti etici, non adottando policy specifiche. È quanto emerge da una ricerca di Standard Ethics, agenzia di rating inglese che ha provato a fornire una visione sulla governance dell’intelligenza artificiale da parte delle maggiori aziende quotate a livello globale. L’intento è stato comprendere se l’IA fosse ancora gestita come una semplice tecnologia o se invece viene governata come uno strumento più complesso che impatta anche i diritti degli individui a vari livelli, come ormai evidenziato da analisti e da grandi organizzazioni internazionali.

Standard Ethics ha quindi esaminato un campione di 245 grandi aziende quotate, con una capitalizzazione minima di almeno un miliardo di dollari, di cui 98 dell’area Ue e 147 non-Ue. Lo studio si è basato su quattro domande per indagare se all’intelligenza artificiale è stato riconosciuto il suo impatto etico ed ESG ed è quindi trattata nei codici etici, se le imprese hanno sentito la necessità di pubblicare una policy sull’IA per rendere conto agli stakeholder dei loro approcci, se le imprese rendono pubblici altri documenti minori sull’argomento, seppure meno completi di una policy, e se le eventuali policy dedicate all’IA siano chiaramente allineate alle indicazioni internazionali.

Dall’analisi è emerso che nessuna società del campione ha introdotto il tema dell’IA all’interno del codice etico o di condotta, mentre solo il 9% delle società (solo aziende europee) pubblica una policy sulla IA. Nessuna di tali policy sulla IA fa però esplicito riferimento alle indicazioni volontarie internazionali sull’intelligenza artificiale. Nella maggior parte dei casi le società quotate forniscono dunque dichiarazioni sull’intelligenza artificiale che però non sono parte integrante degli strumenti di governance (come i codici etici) e quindi non rientrano tra i processi vigilati e verificabili. 

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