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Il colosso di Cupertino conferma i suoi piani sull’inclusione, percorso inverso per Meta, Amazon e altri colossi

Da McDonald’s a BlackRock, sino a Meta e Amazon, sono diversi i colossi industriali americani che stanno correndo ai ripari, avendo fiutato l’aria che tira con l’arrivo alla Casa Bianca di Donald Trump, allergico a ogni discorso riguardo gli obiettivi ESG. Quasi tutte, ma non Apple, che invece ha chiesto ai suoi azionisti di votare nella prossima assemblea annuale del 25 febbraio contro la proposta di abolire i suoi programmi di diversità, equità e inclusione. Dunque, in controtendenza, il colosso di Cupertino è ancora deciso a difendere fermamente i propri programmi fissati per una maggiore inclusività nelle aziende, progettati per far sentire sempre più a loro agio i dipendenti, senza preclusioni per etnia, classe sociale, sessualità e genere.

Va ricordato che la scorsa settimana Meta, che è proprietaria di Facebook e Instagram, ha annunciato la fine immediata delle sue iniziative sulla diversity, citando espressamente il cambiamento nel panorama politico e legale degli Stati Uniti, rifacendosi anche alle recenti decisioni della Corte Suprema e sul tema inclusione ci sono stati dei passi indietro anche da Amazon.

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