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Il cambiamento climatico sta mettendo a serio rischio le risorse disponibili sul nostro pianeta. Tra queste, una che richiede un’attenzione particolare è certamente l’acqua. Come si impara fin da bambini, l’acqua è fondamentale per la sopravvivenza degli esseri umani, degli animali e delle piante: insomma, tutto l’ecosistema non può sopravvivere senza acqua. Ecco perché è necessario preservarla.

Infatti, bisogna ricordare che sebbene l’acqua sia una risorsa rinnovabile, non è una fonte inesauribile. Il suo consumo deve essere adeguato alla necessità, mentre lo spreco in tutte le sue forme va evitato. Ed è in questo contesto che entra in gioco la sostenibilità idrica.

Generalmente, quando si parla di sostenibilità, il primo concetto che viene in mente è la sostenibilità ambientale, ossia quella che si basa principalmente sulla tutela dell’ecosistema e delle risorse naturali che abbiamo a disposizione, in modo tale da garantirne l’utilizzo anche alle generazioni future. A questo tipo di sostenibilità poi se ne aggiungono altre due: sostenibilità sociale, basata sull’importanza della collaborazione e dell’equità all’interno della società, e sostenibilità economica, che si riferisce alla capacità di garantire la costante crescita economica e lavorativa di un Paese. Sotto l’ombrello di queste tre dimensioni della sostenibilità ve ne sono anche altre, come la sostenibilità alimentare (e cioè relativa al consumo adeguato e sostenibile degli alimenti) e la sostenibilità idrica, su cui si concentrerà questo approfondimento.

In particolare, nei prossimi paragrafi si descriveranno i motivi per cui questo tipo di sostenibilità è importante e quali sono le soluzioni da adottare per migliorare lo status quo.

Perché la sostenibilità idrica è importante

A causa del cambiamento climatico, l’equilibrio idrico della Terra è sempre più precario e i grandi quantitativi di acqua che vengono scaricati con grande energia e in un lasso di tempo molto breve non vanno a compensare i periodi di siccità precedenti, anzi rischiano di creare situazioni difficili da gestire.

Inoltre, se si pensa che l’acqua dolce rappresenta soltanto il 3% di tutte le risorse idriche del pianeta, risulta ancora più evidente quanto l’acqua rappresenti un bene prezioso per la collettività, e quindi, quanto sia importante tutelarlo. Proprio partendo da questo presupposto si parla di sostenibilità idrica, che si basa sul principio secondo cui la velocità di prelievo dell’acqua non deve mai superare quella di riproduzione e il tasso di crescita di questa risorsa insostituibile. Ecco perché bisogna intervenire, sia dal punto di vista del singolo sia dal punto di vista della collettività, per ridurre il consumo eccessivo delle risorse idriche ed evitare così che queste si esauriscano.

Sostenibilità idrica: cosa si può fare

Come si è potuto notare, la sostenibilità idrica non va sottovalutata, anzi al contrario, va presa molto seriamente. Per fortuna, sono tanti gli interventi disponibili per educare la collettività a un consumo responsabile dell’acqua. Questi interventi si traducono sia nel cambiamento delle abitudini quotidiane delle singole persone sia nel riadattamento delle imprese.

Per esempio, per quanto riguarda i singoli individui si potrebbe:

  • ridurre il consumo di acqua in casa evitando di farla scorrere inutilmente;
  • utilizzare prodotti sostenibili per la pulizia della casa e delle stoviglie che non inquinano l’acqua;
  • educare noi stessi e gli altri su come gestire l’acqua in modo sostenibile;
  • investire in tecnologie sostenibili per la gestione dell’acqua e l’efficienza idrica.

Inoltre, nelle abitazioni e nelle attività commerciali sarebbe consigliabile:

  • installare i frangigetto, che mescolano acqua e aria applicato ai rubinetti;
  • utilizzare dei rubinetti a fotocellula, che permettono di risparmiare fino al 40% dell’acqua;

controllare periodicamente le perdite occulte dei nostri impianti.

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