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Vietati nell’Ue, uso ridotto nel Regno Unito e c’è un progetto di legge in California sull’uso delle microplastiche cosmetiche

Sono ancora parecchio utilizzati per la decorazione di abiti, oggetti artistici e prodotti cosmetici. Ovviamente anche, se non soprattutto per il periodo di Natale, tra addobbi, bigliettini di auguri, giocattoli e tessuti. I glitter però ora hanno un raggio d’azione limitato. A metà ottobre l’Unione europea ha emanato una legge che vieta la vendita di prodotti contenenti glitter liberi: il Regolamento (UE) 2023/2055 della Commissione che modifica l’Allegato XVII del regolamento REACH per quanto riguarda le microparticelle di polimeri.

Lo studio di Frontiers

La decisione dell’Ue mira a ridurre l’inquinamento da microplastiche (particelle di polimeri sintetici inferiori a 5 mm) del 30% entro il 2030. Un impegno scaturito dai dati: in Europa sono prodotte 42mila tonnellate di microplastiche, riferisce uno studio di Frontiers. E negli ultimi anni è stata rinvenuta la sostanza nello stomaco degli animali, nell’acqua corrente, nelle bottigliette di plastica. Addirittura anche nel latte materno. Ci sono studi che riferiscono della presenza massiccia di glitter negli oltre 100 mila pezzi in plastica che gli individui ingeriscono o inalano ogni giorno. E se il bando al glitter nelle scorse settimane ha generato in ogni caso una specie di mania collettiva, almeno in Germania, con pezzi a ruba e prezzi alle stelle, sono anche da tenere in considerazione i dati dell’agenzia chimica europea (ECHA) secondo cui i glitter rappresenterebbero appena il 2% dei rifiuti di plastica presenti nell’ambiente. 

Anche se brilla, se l’effetto ottico è assicurato, il glitter è una microplastica, che andando oltre lo scintillio e l’effetto scenico, non si smaltisce nell’ambiente. E sono dannosi per la salute. Ecco perché anche in paesi come il Regno Unito, fuori dall’Ue e quindi non tenuto al rispetto delle norme comunitarie, per le festività si è ricordato in diverse città alle famiglie di non smaltire le cartoline di Natale a base di glitter nella carta d’imballaggio o nei sacchetti per il riciclaggio dei rifiuti

Negli Stati Uniti invece non ci sono normative che limitano o quantomeno regolamentano l’utilizzo di glitter decorativi. Lo scorso anno si è discusso un disegno di legge in California (uno degli stati più attenti alla tutela dell’ambiente), sulla vendita di tutte le microplastiche cosmetiche, compreso i prodotti per il risciacquo.

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