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Retail Esg Pulse Check di Bain&Company Italia: solo GDO, abbigliamento e ristorazione pubblicano nel 75% dei casi i bilanci di sostenibilità

La ristorazione e l’abbigliamento stanno fornendo risultati positivi, ma sono solo alcuni dei pezzi del puzzle del retail che pone l’Italia un po’ indietro rispetto ad altri paesi sul piano del rispetto dei criteri di sostenibilità. Solo tre settori produttivi, GDO, abbigliamento e ristorazione, pubblicano nel 75% dei casi i bilanci di sostenibilità. Va male invece nell’arredamento e nell’elettronica. Il dato arriva dalla prima edizione del Retail Esg Pulse Check di Bain&Company Italia, che analizza il livello di maturità delle nostre aziende in termini di ESG. La chiave è la redazione del bilancio di sostenibilità di chi opera nei diversi settori produttivi: nelle aziende italiane non è ancora un elemento così radicato e manca la definizione, riferisce lo studio, degli obiettivi sul medio e lungo periodo sulla sostenibilità. Emergono degli elementi negativi: nella GDO, per esempio sul tema dell’uguaglianza di genere, solo il 23% delle donne occupa ruoli dirigenziali e appena il 4% si accomoda nei consigli di amministrazione, a fronte del dato apparentemente positivo dell’organico al femminile per il 57% del totale. E risulta anche un gender pay gap del 30%.  Non è certamente un viatico che porta a risultati soddisfacenti, tenendo conto che entro qualche mese entra in vigore, anche se la tempistica è dilatata nel tempo, la famosa direttiva sulla rendicontazione obbligatoria degli obiettivi di sostenibilità, la CSRD, con informazioni sull’uso di rinnovabili, sulle emissioni prodotte direttamente dalle aziende (Scope 1) a quelle riconducibili con l’energia acquistata dall’azienda (Scope 2) e di quelle indirette (Scope 3), relativa alla catena di fornitura. 

Ristorazione e abbigliamento

Rappresentano i due settori in cui l’Italia esprime i suoi risultati migliori in termini di rispetto dei criteri di sostenibilità. La ristorazione, settore che vale 75 miliardi di euro, affronta più tematiche ESG, ma riflette lo studio, resta il gap sugli stipendi tra uomini e donne e anche il tema della diversità. Mentre i bilanci di sostenibilità dell’abbigliamento italiano mostrano performance all’altezza sull’efficacia con cui sono centrati gli obiettivi delle imprese rispetto alle pratiche ESG.

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