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Allergia ai sindacati e braccio di ferro sugli stipendi: è il primo sciopero in 55 anni
Lo sciopero è ad oltranza e durerà non si sa per quanto tempo. Questo è il primo sciopero dei dipendenti del colosso coreano Samsung, che produce i famosi chip, oltre ai prodotti conosciuti come televisori e dispositivi elettronici. Chiedono un giorno di ferie extra rispetto a quanto loro garantito, chiedono un aumento del salario del 3,5% sullo stipendio base. Cinque anni fa la proprietà era contraria all’ingresso della figura del sindacato tra gli stessi dipendenti, che sino a quel momento non esisteva in azienda: l’adozione della contrattazione collettiva non era minimamente contemplata. Circa 6500 operai hanno incrociato le braccia, l’obiettivo è creare problemi alla produzione. Ma la produzione di Samsung è in gran parte automatizzata. La situazione potrebbe cambiare se l’adesione allo sciopero arrivasse a 30 mila lavoratori. Certamente è una questione di tutela delle condizioni di lavoro. Il sindacato è pronto a organizzare campagne pubblicitarie addirittura nelle mense degli impianti di produzione di chip.