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Studio Munich Re: lo scorso anno nei primi sei mesi si è arrivati a 140 miliardi

Le cifre rendono quasi superfluo ogni commento. I disastri climatici, intesi come terremoti, alluvioni, siccità e altri eventi avversi, hanno prodotto danni per 120 miliardi di dollari nella prima fetta del 2024. Nell’anno precedente il danno – 140 miliardi – era stato anche maggiore. La stima di Munich Re fissa paletti ancora più preoccupanti: si arriverà a 700 miliardi di dollari di perdite entro la fine del decennio. Le perdite totali da gennaio a giugno 2024 hanno superato i valori medi degli ultimi dieci anni e dei 30 anni precedenti.  Stime che hanno prodotto un totale di 60 miliardi di sinistri assicurati.

Dal terremoto devastante in Giappone, a Capodanno, con magnitudo 7.5, costato dieci miliardi di dollari, ai temporali negli Stati Uniti, con 1250 tornado, che sono costati 45 miliardi di dollari agli americani, che si sono però assicurati per 34 miliardi. Questo è un dato significativo: gli inviti ad assicurarsi, aziende e privati, contro gli eventi avversi stanno producendo risultati. E ora è il momento della siccità, come in Sicilia, o degli incendi, come suggerisce l’attualità in California.

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