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Si vota in Germania il 22 febbraio, il partito di ultradestra contro le pratiche ESG

Non solo Trump, non solo gli Stati Uniti. L’uscita dall’Accordo di Parigi, con tutto quello che comporta nell’impegno contro il cambiamento climatico, è un obiettivo anche dell’ultradestra tedesca di AfD, in linea con un programma basato su posizioni sulla famiglia “tradizionale” e sull’aborto fino alla “remigrazione“, la proposta di chiudere le frontiere tedesche all’immigrazione irregolare ed espellere su larga scala i richiedenti asilo. Ovviamente è un occhiolino a Elon Musk, il patron di Tesla, “spin doctor” del nuovo presidente degli Stati Uniti e che ha ospitato su X un intervento di Alice Weidel, segretaria di AfD, secondo cui le turbine eoliche sono “mulini della vergogna. In Germania si vota tra meno di un mese e una decisione del genere, in verità improbabile – sebbene AfD sia segnalato dai sondaggi intorno al 20% -, rappresenterebbe una svolta critica sull’adozione di pratiche ESG.

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