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Il danno economico per gli Stati Uniti potrebbe arrivare a 900 miliardi di dollari
Quattro miliardi di tonnellate di emissioni in più entro il 2030. Secondo l’analisi di Carbon Brief, la potenziale elezione di Donald Trump alla Casa Bianca alla fine del 2024, oltre a determinare un possibile impatto sulla scena mondiale (anche per il conflitto aperto in Ucraina), sarebbe un danno anche per l’ecosistema. Il danno economico per gli Stati Uniti arriverebbe a oltre 900 miliardi di dollari.
Lo studio
In poche parole, l’effetto Trump con il boom delle emissioni di CO2 andrebbe ad annullare tutte le politiche green messe in campo dal Paese americano negli ultimi anni, dagli investimenti nell’eolico, sul solare, sulla cattura e stoccaggio del carbonio, che poi sono i settori su cui è intervenuto l’Inflation Reduction Act varato dall’amministrazione Biden, con un pacchetto di interventi da 397 miliardi di dollari. Secondo l’indagine, la ricetta Biden sull’ambiente, sostenuta da altri programmi di investimento, porterebbe al raggiungimento degli obiettivi green fissati entro il 2050. Con Trump in sella per la seconda volta alla White House, il livello di emissioni invece scenderebbe solo del 28% rispetto al 2005, mentre le stime attuali prevedono un calo del 50% entro il 2030.
Va anche ricordato – ed è uno degli elementi su cui si basa l’analisi di Carbon Brief – che durante il suo quadriennio da presidente degli Stati Uniti, Trump decise di ritirare il paese dall’Accordo di Parigi 2030, determinando una serie di polemiche a livello globale e ha anche ritirato le politiche ambientaliste di Barack Obama, in particolare il Clean Power Act, con una politica di sostegno al carbone.