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Nessun cartellone pubblicitario per le multinazionali del settore, così anche a Liverpool, Bristol, Sheffield

Città a emissioni zero. Il traguardo finale che porterebbe davvero alla riduzione dell’inquinamento ambientale. Secondo il Financial Times, a Edimburgo, che si è data l’obiettivo di arrivare al net zero entro il 2030, si è passati alle vie di fatto, vietando il posizionamento di cartelloni pubblicitari di aziende, multinazionali dell’oil&gas, ma anche di navi di crociera, di compagnie aeree. Si tratta infatti di una serie di pubblicazioni che stridono con l’obiettivo ambientale che si è prefissi. Quindi, c’è il bando ai colossi del fossile, una linea non condivisa, tra l’altro, dai commercianti della capitale scozzese. La linea dura verso le compagnie del fossile è stata adottata anche a Liverpool, Sheffield, Bristol.

L’esempio di Parma e Torino

Arrivare a essere una delle 100 città europee con impatto zero è anche l’obiettivo di Parma, come parte del piano d’azione dell’Ue: il comune della regione emiliana ha predisposto il Contratto Climatico di Città (Climate City Contract), in cui una delle strade per arrivare alla Net Zero Emission è la riduzione del 25% dei consumi energetici, traguardo fissato lo scorso anno. E pure Torino, nella sua corsa verso la condizione di neutralità entro la fine del decennio, si concentra sulla promozione della mobilità sostenibile, spingendo sull’utilizzo da parte degli utenti dei mezzi di trasporto pubblici a basso impatto ambientale, con espansione della rete di piste ciclabili e zone pedonali.

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