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Report 2025 Climate and Catastrophe Insight di Aon, nel 2024 erano 397 miliardi
Il conto è salato, anche di più. Gli eventi climatici estremi nel 2024 hanno prodotto perdite economiche per 368 miliardi di dollari. La stima arriva dal report 2025 Climate and Catastrophe Insight di Aon (assicurazioni) e certifica che c’è stato un calo rispetto allo scorso anno, quando si era arrivati a 397 miliardi di dollari ma è comunque il nono anno in fila in cui si va oltre i 300 miliardi di dollari. Incendi (in particolare quelli americani come a Los Angeles), eventi catastrofali, il trend non si arresta. Il report di Aon riferisce che lo scorso anno è stato il più caldo di sempre, in 20 Paesi si è raggiunto il record in termini di temperature alte. Inoltre, ed è aspetto più importante, il report dice che gli eventi atmosferici stanno diventando sempre più frequenti e costosi. Nel 2024 le perdite assicurative globali hanno coperto appena 145 miliardi di dollari dei 368 miliardi di dollari di danni (il dato nel 2023 era stato di 126 miliardi di dollari). Il divario di protezione si è fermato al 60% e questo è chiaramente un freno per i governi, per le aziende, per la comunità.
L’evento avverso più costoso
Dal report emerge inoltre poi che l’evento avverso globale più costoso del 2024 è stato l’uragano Helene negli Stati Uniti, con un conto da 75 miliardi di dollari di danni e 243 vittime. Poi c’è stato l’uragano Milton, in ottobre, che è stato il più costoso tra i sinistri assicurati a livello globale, con 20 miliardi di dollari di danni. Questi eventi contribuiscono in modo determinante al fatto che il 78% dei danni assicurati a livello globale è stato registrato negli Stati Uniti.
Poi, c’è il capitolo su come le economie globali possano ridurre i danni e le perdite di vite umane: 18mila vittime nel 2024. C’è un altro studio che fa allarmare: sul Financial Times sono state pubblicate le parole di Petra Hielkema, presidente dell’Autorità europea per le assicurazioni e le pensioni aziendali e professionali (EIOPA), secondo cui le forze di assicurazioni e Stati europei insieme potrebbero non bastare per coprire i danni derivanti dagli eventi climatici estremi. Il peso di incendi, alluvioni, siccità incidono sulla possibilità di assicurare i beni immobili. Gli effetti saranno duri sui cittadini, ricordando che erano assicurati solo una piccola parte dei 900 miliardi di euro di perdite causate dalle catastrofi naturali nell’Ue durante gli ultimi 42 anni. Come scritto anche in altre circostanze, le conseguenze sono forti per il settore immobiliare e delle costruzioni, ma anche per le banche e per le stesse compagnie di assicurazione. Recentemente l’Ue ha pensato a una soluzione tampone con la creazione di una partnership pubblico-privata per fornire la riassicurazione dei rischi legati alle catastrofi naturali.