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Studio su Science: in Europa e in Nordamerica gli incendi sono triplicati in 23 anni

Foreste in fiamme, il fenomeno continua a crescere. Negli ultimi 23 anni, secondo uno studio pubblicato sulla rivista scientifica Science, le emissioni derivanti dalla furia di incendi a livello mondiale sono aumentate del 60% e la mappa del fuoco tocca non più solo la fascia tropicale, ma anche le foreste boreali. Insomma, lo scenario peggiora e ci tocca da vicino: sempre secondo l’indagine su Science, in Europa e in Nordamerica gli incendi sono triplicati dal 2001

Ovviamente incide il cambiamento climatico e nella fattispecie i periodi di caldo-secco e i periodi di siccità, che stanno diventando più intensi e frequenti per via del riscaldamento globale. Basti pensare, come caso eclatante, alla California. Poi, ci sono i tassi di crescita delle foreste in aumento, con incremento quindi delle emissioni di CO2

Alla luce dello studio, emerge l’esigenza di cominciare a valutare attentamente le cause antropiche della crescita senza sosta degli incendi. Mentre a proposito dei crediti di carbonio, di cui si è fatto uso abbondante negli scorsi anni, va sottolineato che lo scorso anno diverse indagini scientifiche hanno evidenziato che le iniziative finanziate coi crediti di carbonio non hanno evitato l’emissione di gas serra nell’atmosfera. Un mondo ingannevole, al limite del greenwashing: il valore del settore è sceso del 61% nel 2023, trascinato in basso dal caso South Pole, con indagine di un sito olandese rilanciata dal New Yorker: crediti venduti a marchi come Volkswagen e Gucci, in base a un progetto anti deforestazione in Zimbabwe. Su 23 milioni di crediti ceduti, solo 15 sono stati ricondotti alle iniziative di South Pole.

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